
Il 23 novembre si festeggia San Clemente I Romano, papa e martire, che dopo San Pietro Apostolo resse la Chiesa di Roma, scrisse ai Corinzi una celebre Lettera per rinsaldare la pace e la concordia tra loro. Proprio in questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo a Roma.
E’ patrono in molte regioni e paesi d’Italia, tra questi Casamarciano, in provincia di Napoli, che nel giorno dei festeggiamenti riaccoglierĂ la preziosa statua del Santo di fattura tardo cinquecentesca.
La statua lignea di San Clemente papa e martire, risalente alla dine del 1500, torna finalmente “a casa”, dopo un lungo e difficile restauro organizzato dalla parrocchia e patrocinato dal Comune di Casamarciano.
Tutto questo è stato possibile grazie alla generosità dei fedeli e alla dedizione della restauratrice Maria Paola Campeglia.
Grande festa per il ritorno del Patrono:
La statua del Patrono sarĂ presentata il prossimo 19 novembre 2021, alle ore 19.30, presso l’asilo parrocchiale di Casamarciano durante l’evento dal titolo “La bellezza ritrovata”.
Queste le parole del parroco Antonio Napolitano:
«La statua di San Clemente, di fattura tardo cinquecentesca, è strettamente connessa con l’identitĂ della gente di Casamarciano – Una devozione antica, come testimoniano i resti della primitiva chiesa dedicata a San Clemente sulla collina omonima. Dopo quasi due anni di attento restauro, grande è stata l’emozione collettiva nel rivedere tra la gente il volto familiare del Patrono, il suo braccio disteso a protezione del popolo. Nella preparazione della festa, infatti, la comunitĂ cittadina ha sempre trovato un singolare vincolo di unitĂ . Ne è prova tangibile la catena di braccia nella quale gli uomini e i ragazzi di Casamarciano si stringono per facilitare l’ascesa della statua alla collina che sovrasta il paese. Il ritorno del bel simulacro ligneo rappresenta per tutti simbolicamente un auspicio di rinnovato fervore comunitario, di piĂ¹ solide catene di solidarietĂ , di piĂ¹ fattive collaborazioni per la crescita umana e cristiana di Casamarciano».
Dopo i saluti di Francesco Marino, vescovo di Nola, di Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendente Abap per l’area metropolitana di Napoli, di Stefania RodĂ , commissario prefettizio, interverranno Antonia Solpietro, direttore Ufficio diocesano Beni culturali, Palma Maria Recchia, funzionario restauratore della soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Napoli, e la restauratrice Campeglia. Il parroco Marco Antonio Napolitano interverrĂ a conclusione della serata, moderata da Mariangela Parisi, direttore Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali.




