Santa Luisa de Marillac fondatrice delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli

di Pubblicato in Ricorrenze Religiose

Luisa nacque a Parigi il 12 agosto del 1591 in condizioni misteriose da una famiglia nobile che proveniva dall’Avernia. Luigi I di Marillac  nobile cavaliere agli ordini del re, riconobbe la paternità riconoscendola “figlia naturale” anche se non ci sono certezze al riguardo.

Luigi I di Marillac la mise a pensione in un monastero reale nei pressi di San Luigi di Poissy, a fianco delle suore domenicane che le insegnarono a leggere a scrivere, a dipingere ed a conoscere la parola di Dio.

Luisa eccelse nelle materie umanistiche aiutata da una delle sue zie, Luisa di Marillac, qui conobbe la religiosità di Santa Caterina da Siena, che la influenzò per il resto della sua vita.

Inviata dopo pochi anni a Parigi, le posero al fianco un tutore, Michele di Marillac, cancelliere di Francia. Luisa amava andare regolarmente dalle cappuccine del Quartiere Saint-honoré, le “Figlie della Croce” con l’intenzione di avvicinarsi al loro ordine.

Sconsigliata a seguire quel cammino dal tutore Michele di Marillac, fu seguita nel suo cammino spirituale dal vescovo di Belly Jean-Pierre Camus. Luisa si affezionerà molto a quell’uomo infaticabile che serviva il Signore offendo aiuto ai più poveri.

Il tutore Michele di Marillac, per veder accrescere il proprio potere decise di farla sposare con Antoine Le Gras, un segretario agli ordini della regina, Maria de’ Medici.

Luisa pochi mesi più tardi diede alla luce Michele, nato prematuro e malauguratamente di li a poco Antoine si ammalò gravemente, spingendo Luisa in una grossa crisi spirituale, sentendosi punita da Dio per il proprio comportamento.

Il giorno di Pentecoste del 1623 pregando a Saint Nicolas des Champs fu folgorata da quella che descrive la “Luce di Pentecoste”, capì che il suo posto era accanto al marito e che un giorno avrebbe potuto prendere i voti e avvicinarsi ad un cammino spirituale.

Nel 1624 incontrò Vincenzo de Paoli fondatore delle Confraternite della Carità e  nello stesso anno il marito, Antoine de Gras, morì per la tubercolosi, lasciando madre e figlio in difficoltà economiche.

Luisa si avvicinò sempre di più a Vincenzo de Paoli, ed egli la incaricò della missione presso le dame di Carità, dopo aver lasciato il figlioletto in pensione nella chiesa di Saint-Nicolas-du-Chardonnet.

Le dame della carità si occupavano del servizio spirituale e corporale dei poveri. Luisa arrivava alle riunioni carica di vestiti e medicine, ed incoraggiava le altre signore a seguire il suo esempio suggerendo loro di vedere Cristo in quelle persone bisognose. Organizzava nelle parrocchie opere di carità superando qualsiasi timore.

Luisa e Vincenzo stretti dal legame di misericordia verso i più bisognosi fondarono la nuova attività chiamata Figlie della Carità, formata da donne umili che avevano per motto   «La carità di Gesù Crocifisso ci stimola».

Alle giovani contadine, poiché furono bonnes filles de champ le sue prime Suore, così enunciava: «Onorate anche i malati e considerateli come i vostri padroni».

I loro incontri erano animati dai santi ideali che Vincenzo de’ Paoli usava fissare quando si trovava di fronte ad una nuova comunità dicendo:

« Perfezionarsi senza sosta, per fare sempre più e meglio, per divenire migliori e più sante, per sempre far più bene attorno a sè »

Si occupavano dell’educazione dei orfani, l’istruzione delle bambine povere, delle vittime di guerra dei Trent’anni, alla cura dei malati a domicilio e negli ospedali, fino alla creazione di un ospizio del “Santo nome di Gesù” e dell’ospedale generale di Parigi.

Man mano Luisa cominciò a diffondere la sua opera fondando altre comunità in tutta la Francia  ed anche in Polonia.

Dopo essersi tanto adoperata per alleviare le sofferenze altrui nel febbraio del 1660 Luisa si ammalò nel febbraio del 1660. Dal letto di morte dava le ultime raccomandazioni alle sue sorelle: « Figlie mie, bisogna soffrire prima di morire ». « Vivete da buone cristiane ». il 15 marzo Luisa di Marillac si spense.

Luisa di Marillac  è stata beatificata il 9 maggio 1920 e canonizzata l’11 marzo 1934 dal Papa Pio XI.

Per concludere Luisa di Marillac  è stata una figlia illegittima, una moglie colpita da grandi sventure, vedova mistica ed attiva, insegnante e prodigiosa infermiera, assistente sociale, organizzatrice della Carità, questa donna con il suo comportamento continua ad influenzare gli uomini e le donne del nostro tempo, oggi nel mondo ci sono circa 21.000 Figlie della Carità, chiamate anche Suore di san Vincenzo de Paoli.

Benché si nata il 12 agosto 1591, si può dire che Luisa di Marillac è una Santa d’oggi e per oggi.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.