Santuario Maria Santissima di Canneto

Storia:



Il Santuario nasce in seguito ad un’apparizione della Beata Vergine, posto a poche centinaia di metri dalla sorgente del fiume Melfa, è meta di pellegrinaggio da ogni dove, la massa di fedeli si fa intensa, soprattutto nel periodo tra il 20 e il 22 agosto. Nel luglio del 2015 il Santuario è stata elevato a Basilica Minore.  



 



Santuario:



La storia narra che una pastorella di nome Silvana che durante la custodia del gregge vide comparire una signora bianca e di una bellezza celestiale, questa Signora, chiese gentilmente alla pastorella di andare dall’arciprete e dirgli che la Madre di Dio vuole che nella valle ci sia una chiesa a lei dedicata, ma la giovane, ancora tremante per questo evento, disse che non poteva lasciare il gregge incustodito e che le pecore dovevano ancora bere, la Madonna toccando con le dita un sasso, fece zampillare dell’acqua limpida e fresca. Dopo tale visione la pastorella corse in paese a seguire il compito affidatole, e i primi cui giunse la notizia, si recarono assieme a lei per vedere cotanto miracolo, e sopra il sasso che la Signora toccò, spiccava un simulacro della Vergine. Tutti si decisero di non lasciarlo li alle intemperie, ma pian piano che la statua veniva spostata, diventava più pesante, allorché venne appoggiata contro una roccia, e tra la meraviglia di tutti, la statua lasciò l’impronta del capo sulla roccia (oggi chiamata “Capo della Madonnina”), i fedeli riportarono la statua dove fu rinvenuta e dove tutt’oggi si erge il Santuario.



I primi documenti che parlano della Chiesa risalgono al 1288, quando la presenza di un monastero di regola benedettina viene confermata da Papa Nicolo IV.



Delle epoche antecedenti resta ben poco, la facciata risale agli anni 20 del secolo scorso, mentre tutto il resto del Santuario ha subito un rifacimento negli anni ’70, la struttura architettonica ha sollevato non poche polemiche sul fatto che rovini il paesaggio. Abside e trono della Vergine vennero rifatti dopo il Secondo Conflitto Mondiale. Nei sotterranei del Santuario è posto il vecchio portale di ingresso con un’iscrizione recante la memoria del rifacimento avvenuto nel 1857, grazie alla munificenza di Re Ferdinando I di Borbone, vi sono altresì posti numerosi ex-voto.



L’antica statua della Vergine è stata recentemente adornata da un manto in seta ricamato d’oro e incoronata con una corona d’oro, la datazione è ancora incerta, in quanto potrebbe risalire all’12esimo secolo o al 13esimo. La Statua non fu mai spostata, visti gli avvenimenti nella leggenda, ma nel 1948, venne portata in pellegrinaggio nei paesi disastrati dal conflitto, per consolare le popolazioni. Seguirono altri due pellegrinaggi, uno avvenuto in occasione del Giubileo del 2000 e l’altro dal settembre 2014 al luglio 2015, quando la Statua della Vergine Bruna attraversò tutte le parrocchie della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo.



 



Fonti Immagini:



Cominensis da commons.wikimedia.org


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