Venerdì 27 settembre Fridays for Future, i ragazzi tornano in piazza per il clima

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In oltre cento città italiane sono organizzati  eventi in occasione della #ClimateActionWeek. Il movimento guidato da Greta Thunberg , giovane studentessa svedese di 16 anni, rivendica l’abbandono delle fonti di energia fossili ed una giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo.

Un tema quello della cura del Creato tanto caro a Papa Francesco che già nella lettera enciclica Laudato sì esprimeva la sua preoccupazione per il pianeta:  i cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche e costituiscono una delle sfide più attuali per l’umanità; l’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza dal  momento che la qualità dell’acqua disponibile peggiora costantemente ed maggiore scarsità di acqua provocherà l’aumento del costo degli alimenti e dei molteplici prodotti strettamente collegati al suo uso.

Le risorse della terra vengono depredate, continua Papa Francesco, a causa di modi di intendere l’economia e l’attività commerciale e produttiva troppo legati al risultato immediato. La perdita di foreste e boschi, come  l’immenso incendio che ha distrutto milioni di ettari del territorio amazzonico, il polmone del nostro pianeta, colmo di biodiversità, implica allo stesso tempo la perdita di specie che potrebbero costituire nel futuro risorse estremamente importanti. Così come è notizia di questi  giorni lo scioglimento del ghiacciaio sul Monte Bianco.

In Italia attualmente  il movimento principale per i cambiamenti climatici #FridaysForFuture non ha un coordinamento centrale ma è un insieme di comitati cittadini.

TIMES SQUARE, NEW YORK, STATI UNITI

La contestazione globale è cominciata il 20 settembre e terminerà con lo sciopero globale, – il Global Climate Strike – il 27 settembre. La mobilitazione globale è prevista in 150 Paesi del mondo per chiedere un cambiamento di orientamento da parte dei leader globali che hanno partecipato al Climate Summit dell’Onu tenutosi nel palazzo delle Nazioni Unite a New York.

In tutta Italia sono previsti moltissimi eventi e flash mob per richiamare l’attenzione ai cambiamenti climatici, purtroppo questi avvengono nel silenzio e con la complicità di alcuni governi e leader mondiali schierati con compagnie private che traggono vantaggi economici da deforestazioni.

Come dice Papa Francesco nella Laudato Sì: tutto è intimamente relazionato, gli attuali problemi richiedono uno sguardo che tenga conto di tutti gli aspetti della crisi mondiale, è opportuno riflettere sui diversi elementi di un’ ecologia integrale, che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali.

Solo un’ecologia della vita quotidiana, il principio del bene comune e la giustizia tra le generazioni possono risolvere il problema del clima e dell’equità sociale, e le linee di azione  devono essere quelle del dialogo sull’ambiente nella politica internazionale che educhi a un’alleanza tra l’umanità e l’ambiente.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.