Francesco di Sales patrono dei giornalisti

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Francesco di Sales primogenito del signore di Boisy, nobile di un’antica famiglia della Savoia, ricevette una raffinata educazione. Il padre voleva per lui una carriera giuridica, infatti lo mandò all’Università di Padova. Francesco si laureò a pieni voti, ma malgrado le aspettative decise di diventare sacerdote.

Fu ordinato il 18 dicembre 1593 ed inviato nella regione del Chiablese, dominata dal Calvinismo. Qui si dedicò alla predicazione, preferendo il metodo del dialogo. Diede vita ai cosiddetti «manifesti», volantini diffusi allo scopo di raggiungere anche i fedeli più lontani.

Formazione educativa

Fin da giovanissimo ebbe un’approfondita educazione, premiata dagli studi universitari di giurisprudenza a Parigi e a Padova. A Padova ricevette con grande lode il berretto dottorale e ritornato in patria venne nominato avvocato del Senato di Chambéry. Durante la sua frequentazione accademica iniziarono ad emergere gli interessi teologici, fino alla scoperta della vocazione sacerdotale.

Nel 1593 ebbe l’ordinazione presbiterale. Da sacerdote era scrupoloso e instancabile lavoratore. Diede vita alla pubblicazione di fogli volanti, che metteva sotto gli usci delle case o fissava sui muri. Da qui venne nominato patrono dei giornalisti e di quanti divulgano il cristianesimo utilizzando mezzi di comunicazione sociale.

Predicazioni

Spinto dal desiderio di salvaguardare l’ortodossia cattolica, mentre a quel tempo infuriava la riforma calvinista, Francesco chiese al vescovo di Ginevra di stabilirsi in quella città proprio per contrastare il calvinismo e cominciare la difficile missione di predicatore cattolico.

Il suo incessante pensiero era rivolto inoltre alla condizione dei laici, preoccupato di sviluppare una predicazione e un modello di vita cristiana alla portata anche delle persone comuni, immerse nelle difficoltà della vita quotidiana.

I suoi insegnamenti, permeati di comprensione e dolcezza, nella convinzione che a supporto delle azioni umane vi sia sempre la divina presenza, sono colmi di misticismo e nobile elevazione spirituale.

I suoi sforzi lo portarono a diventare vescovo coadiutore di Ginevra nel 1599, a soli trentadue anni di età. Tre anni dopo sarebbe diventò vescovo titolare di Nicopoli all’Jantra e, dopo soltanto due mesi, vescovo titolare di Ginevra.

Episcopato

Nel suo ministero episcopale, Francesco contribuì all’introduzione nella sua diocesi delle riforme promulgate dal Concilio di Trento.

Fu direttore spirituale di san Vincent de Paul. Nel 1604 conobbe a Digione la nobildonna Jeanne-Françoise Frémyot, vedova del barone de Chantal, con la quale iniziò una corrispondenza epistolare e una profonda amicizia che sfociò nella fondazione dell’Ordine della Visitazione.

Con l’affermazione: “Se sbaglio, voglio sbagliare piuttosto per troppa bontà che per troppo rigore”, Francesco suscitò la simpatia tra i suoi contemporanei.

Le sue principali opere furono Introduzione alla vita devota (Filotea) e Trattato dell’amore di Dio, testi fondamentali della letteratura religiosa di tutti i tempi. Quello dell’amore di Dio fu l’argomento con il quale convinse molti ugonotti a tornare in seno alla Chiesa Cattolica.

Morte di Francesco sales

Morì a Lione per un attacco di epoplessia il 28 dicembre 1622, in una piccola stanzetta del cappellano delle Suore della Visitazione presso il monastero. La salma venne trasportata il 24 gennaio 1623 ad Annecy e esposta alla venerazione dei fedeli nella basilica della Visitation, sulla cima della collina adiacente alla città; in seguito venne sepolto nella chiesa a lui dedicata nel centro della città.

Oggi Il suo cuore incorrotto si trova nel Monastero della Visitazione a Treviso.

Eredità culturale

San Francesco di Sales viene considerato quale padre della spiritualità moderna, il suo pensiero ha influenzato le maggiori figure di tutto il Seicento europeo, convertendo al cattolicesimo addirittura alcuni esponenti del calvinismo. Può essere considerato a ragione uno dei principali rappresentanti dell’umanesimo sincero.

Al nome di Francesco sales si sono ispirate parecchie congregazioni, tra le quali la Famiglia Salesiana fondata da San Giovanni Bosco, la cui attenzione si rivolge alla crescita e all’educazione delle giovani generazioni ed alle classi meno abbienti.

Beatificato nel 1661 a 39 anni dalla morte, venne canonizzato da Papa Alessandro il 19 aprile 1665, poi Papa Pio IX, il 19 luglio 1877, lo proclamò Dottore della Chiesa. Viene considerato una delle grandi figure della Controriforma e della mistica cattolica francese.

Papa Pio XI lo commemorò con l’enciclica Rerum Omnium Perturbationem, con cui lo proclamò “Patrono dei giornalisti” e dei “cattolici che con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina”.

San Francesco di Sales è il patrono del Piemonte e della comunità sorda.

San Francesco di Sales è anche patrono anche del Terz’Ordine dei Minimi fondato da San Francesco di Paola.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.