La Basilica di San Nicola a Bari

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La Basilica di San Nicola si trova esattamente nel centro della città vecchia di Bari e rappresenta  un esempio rilevante dell’ architettura romanica.

La Basilica di San Nicola difatti è divenuta Basilica pontificia, in seguito ai Patti Lateranensi del 1929,  nell’accordo tra lo Stato italiano e la Chiesa di Roma,  pertanto la sua custodia compete esattamente alla Santa Sede.

Nel 1951, la Basilica in realtà venne affidata all’Ordine domenicano che ancora oggi si prende cura della chiesa prestando servizio e porgendo una specifica attenzione agli aspetti ecumenici.

Lo  stile romanico di edificazione tra il  1086 e il 1197 caratterizza la sua costruzione.  Fu edificata proprio per contenere le spoglie di san Nicola, trasportate da sessantadue marinai baresi dalla città di Myra, in Licia, nell’Asia minore, nell’attuale Turchia e approdate a Bari nel maggio del 1087.

Le reliquie furono trattenute prima nel  monastero di san Benedetto retto dall’abate Elia, con l’intenzione di  custodirle poi nella nuova  chiesa. I lavori della chiesa cominciarono nel 1089  e terminarono ad ottobre dello stesso anno  quando le reliquie infine furono traslocate all’interno della cripta della basilica per volere di papa Urbano II sopraggiunto nella città pugliese.

Tuttavia la costruzione completa della Basilica, si svolse in tre fasi concludendosi nel 1197, anno a cui risale un documento in pergamena che testimonia la costruzione della Basilica. Paolo VI nel 1968 spinto da segnale ecumenico promulgò la costituzione apostolica Basilicae Nicolaitanae.

La facciata della Basilica

La facciata della Basilica si presenta imponente, adornata di archetti con il alto le bifore e in basso tre portali. Fiancheggiano la facciata due torri campanare differenti. Ai lati due arcate con le porte ornate. In basso arcate cieche con delle bifore in alto che risaltano le testate del transetto e la parete absidale. Dentro la Basilica la pianta ha uno sviluppo a croce latina.

Interno della basilica.

L’interno della basilica è diviso  al di sopra degli archi dal  piano del matroneo composto da trifore. Il soffitto si presenta intagliato e dorato adornato con riquadri dipinti del XVII secolo. Eccellenti arcate su graziose colonne delimitano la navata centrale del presbiterio.  Il ciborio del XII secolo è posto sopra l’altare maggiore.

Mentre nell’abside centrale troviamo il pavimento con tarsie marmoree e forme orientaleggianti dei primi decenni del XII secolo accanto alla vistosa sedia episcopale marmorea del 1105.

Nell’altare dell’abside destro troviamo inoltre un trittico di Andrea Rizo da Candia del XV secolo e nella parete posteriore frammenti di affreschi trecenteschi. Sulla destra l’altare di San Nicola, forgiato in lamina d’argento sbalzato del 1684.

Nell’abside sinistro si ammira una pala d’altare del 1476  raffigurante la Madonna col Bambino in trono con i santi Giacomo, Ludovico, Nicola di Bari e Marco, sopra una cornice che raffigura il Cristo in pietà con i santi Gregorio e Francesco dipinta da Bartolomeo Vivarini.

Il ciborio sopra l’altare, creato prima del 1150, è il più antico della Puglia, composto da  quattro colonne di marmo antico, davanti in breccia rossa, dietro in breccia viola, sorreggono il baldacchino, creato da due tiburi piramidali con base ottagonale sovrapposti, sostenuti da due serie di colonne con articolati capitelli.

La costruzione riprende un motivo romano, affermando in tal modo richiami espliciti al classicismo. Splendidi sono i capitelli che terminano le colonne del terzo decennio del XII secolo.

La cattedra è posta dietro al ciborio, al centro del presbiterio e del mosaico che la riveste. E’ contraddistinta da un ornamento molto curato, con sedile accuratamente perforato negli alti braccioli, sorretto da figure espressive in altorilievo. Sul dorso si distinguono due leonesse intente a divorare due uomini.

Cripta Basilica di San Nicola a Bari

Al termine delle navate due scaloni laterali portano nella cripta. Sotto l’altare centrale della cripta si trova  il corpo di san Nicola. Uno degli absidi laterali è destinato al culto ortodosso. La zona dell’altare dove riposano le reliquie del santo è rivestita da un mosaico pavimentale di eccezionale ricchezza di materiali proveniente da diverse aree geografiche.

Nella basilica è presente una targa di amicizia firmata dal presidente russo Vladimir Putin.

San Nicola è difatti uno dei santi più venerati fra i cristiani ortodossi, in special modo fra quelli russi. E’ per tal motivo che alcune reliquie del santo, per la prima volta negli ultimi 900 anni, sono state temporaneamente esposte in Russia, a Mosca e a San Pietroburgo, il 21 maggio e il 28 luglio del 2017.

La Basilica rappresenta una meta importante del turismo costituito dai pellegrinaggi religiosi di fedeli appartenenti a diverse confessione cristiane, soprattutto in seguito alla fine dei regimi totalitari e al crescente sviluppo del turismo proveniente dai paesi dell’Europa dell’Est.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.