A picco sul mare turchese della costa tirrenica calabrese, la città di Tropea custodisce una delle devozioni mariane più radicate del Sud Italia: quella per la Madonna di Romania, patrona e protettrice della città. Non si tratta soltanto di una tradizione religiosa, ma di un legame che attraversa secoli di storia e che continua ancora oggi a unire la comunità attorno alla figura della Vergine.
L’immagine venerata si trova nella Cattedrale di Maria Santissima di Romania, nel cuore del centro storico. Si tratta di un’antica icona della Madonna con il Bambino, alla quale i tropeani attribuiscono da secoli una protezione speciale sulla città e sui suoi abitanti.Secondo la tradizione, l’icona sarebbe arrivata a Tropea molti secoli fa, probabilmente portata da monaci orientali durante il periodo delle persecuzioni iconoclaste nell’Impero bizantino. Come accadde in molte zone del Mediterraneo, i religiosi che fuggivano dall’Oriente portarono con sé immagini sacre per salvarle dalla distruzione. Una di queste sarebbe giunta proprio a Tropea, trovando qui una nuova casa e diventando nel tempo il cuore della devozione cittadina.
Il titolo di “Romania” non ha nulla a che vedere con lo Stato moderno, ma deriva dal termine medievale “Romania”, che indicava i territori dell’Impero romano d’Oriente, cioè l’area bizantina. Questo dettaglio rivela le radici antiche della devozione e il legame storico tra la Calabria e la cultura bizantina.Nel corso dei secoli i tropeani hanno più volte attribuito alla Madonna di Romania episodi di protezione straordinaria. Il più famoso risale al 1638, quando un violento terremoto colpì gran parte della Calabria causando distruzioni e migliaia di vittime. Tropea subì danni molto più limitati rispetto ad altre città della regione e la popolazione interpretò questo evento come un segno della protezione della Madonna.
Da allora la devozione alla patrona è cresciuta ancora di più, diventando uno degli elementi più forti dell’identità religiosa e culturale della città. Ancora oggi molti abitanti si affidano alla Madonna di Romania nei momenti difficili, continuando una tradizione che attraversa generazioni.La festa patronale si celebra il 27 marzo, giorno in cui la città rinnova solennemente la sua devozione alla Vergine. Le celebrazioni religiose richiamano fedeli e visitatori e rappresentano uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per la comunità tropeana.
In quella giornata Tropea si stringe simbolicamente attorno alla sua patrona. Tra le vie del centro storico e le terrazze affacciate sul mare, la figura della Madonna di Romania continua a rappresentare per i tropeani una presenza familiare, una madre a cui affidare speranze, difficoltà e sogni.È questo il segreto delle grandi devozioni mariane del Mediterraneo: nascono da un’immagine, da una storia e da una comunità che nel tempo costruisce con quella figura un rapporto profondo. A Tropea, da secoli, questo legame porta lo stesso nome: Madonna di Romania.


