L’Ordine dei Francescani

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L’Ordine dei Francescani è un’ordine antichissimo e indica in pratica quello dei Frati Minori. Il Primo Ordine è quello fondato da San Francesco d’Assisi nel 1209, chiamati per questo motivo “francescani”.

 I Francescani sono a loro volta suddivisi in tre famiglie: i Frati Minori o Osservanti, i Frati Minori Conventuali, i Frati Minori Cappuccini.

Tutti e tre gli ordini seguono la stessa Regola di San Francesco, anche se con tradizioni, caratteristiche proprie, e costituzioni distinte.I tre ordini maschili, fanno parte  della nativa definizione di “Ordine dei Frati Minori” e tutti assieme formano l’Ordine francescano.

L’Ordine dei Frati Minori è un nome che deriva mentre i frati scrivevano la Regola, prediligendo appunto da“Frati Minori”a “Ordine dei Frati Minori”.

Si parla dunque di un nome proprio della Chiesa che nei secoli si è denominato approssimativamente tutti i Francescani. L’appellativo di Ordine Minore o Ordine Minoritico appare negli antichi documenti papali con una dicitura abbreviata ufficiale di “Ordine dei Frati Minori”.

Ordine francescano

Anche prima della morte di Francesco d’Assisi l’Ordine si stava caratterizzando in due inclinazioni distinte. La prima aspirava ad una vita ascetica e mendicante che seguiva la vita di San Francesco d’Assisi. La seconda parte che rappresenta la parte più numerosa prediligeva un’ordine che ponesse attenzione alla cura delle anime.

I frati ben presto cominciarono ad occuparsi della catechesi e della cura d’anime divenendo anche professori di filosofia cristiana nelle nascenti università. Tra questi ricordiamo lo scozzese Duns Scoto e soprattutto Bonaventura da Bagnoregio, divenuto prima ministro generale dell’ordine e poi cardinale.

Intorno al 1250  i frati più rigoristi costituirono il movimento degli Spirituali, che aspiravano alla povertà assoluta e all’usus pauper (uso povero) dei beni, contestando anche apertamente l’autorità della Chiesa e per tal motivo vennero dichiarati eretici da papa Giovanni XXII. Sopravvissero alla persecuzione solamente piccoli gruppi noti come “fraticelli” nell’ Italia centro-meridionale.

La corrente degli Osservanti invece nacque dopo la metà del XIV secolo: auspicavano anch’essi un ritorno all’ideale di povertà radicale ma erano notevolmente meno critici verso l’autorità ecclesiastica. Gli venne riconosciuta parziale autonomia nel 1415 e crearono al loro interno numerose correnti riformatrici (Amadeiti, Capriolanti, Clareni, Colettani, Guadalupensi, Villacreziani, etc.) riunitesi poi nel 1517 nell’Ordine dei Frati Minori, con un proprio ministro generale distinto da quello dei Conventuali.

Alla disputa nata presero parte anche i laici aderenti al Terzo Ordine, i quali pur non essendo uomini di chiesa, ma vivendo in modo povero penitenziale e caritatevole, rappresentavano pienamente l’ideale francescano. In riconoscimento dei loro meriti papa Niccolò IV emanò a Rieti la Bolla Supra montem del 18 agosto 1289 diretta ai “penitenti lombardi” francescani, per dar loro una regolamentazione.

Nei secoli gli ordini subirono dei tentativi di riforma. La più grande fu quella dei “cappucini”, nome che prese spunto dal proprio cappuccio, sono caratteristici per la barba lunga ed  anche loro vicini a san Francesco uniscono vita contemplativa con povertà.

L’Ordine francescano congiunge le diverse forme di vita evangelica orientate da San Francesco d’Assisi. Tra di loro le Clarisse nelle loro varie espressioni ed il Terz’Ordine, Regolare e Secolare, oltre che l’ordine dei Frati Minori Rinnovati che inseguono l’ideale di una povertà totale.

Il “Primo Ordine” francescano nella sua interezza, conta il più alto numero di membri , circa 28.719 e se  si vuole considerare i frati e le monache francescane del Primo, Secondo, Terz’Ordine Regolare e Nuove Comunità nel mondo, il numero aumenta vertiginosamente a circa 46.258. Possiamo quindi constatare che l’Ordine Francescano è il più numeroso al mondo.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.