Venezia, la Basilica di San Marco sotto l’acqua

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Un Capolavoro di arte, storia e spiritualità è in grave pericolo, Venezia è allagata. La situazione è ancora a rischio, la marea è arrivata ieri a quota 187cm. Piazza San Marco Patrimonio dell’Umanità e la Basilica di San Marco gioiello di Venezia sono minacciate. L’acqua salata è entrata nella Basilica mettendo a rischio la Cripta e tutta la chiesa. Un uomo di 78 anni è rimasto fulminato a Pellestrina per un corto circuito. Dalle prese elettriche sono uscite fontane d’acqua, hotel bar e ristoranti oltre che negozi e case sommersi dall’acqua.

La sirena ha anticipato ieri una notte da incubo. L’acqua alta record a Venezia è arrivata a 187 centimetri e con venti da 100 km/h, l’acqua alta di questa portata non si vedeva dal 1966. In laguna si aspettano i tre giorni di alta marea con effetti sulla città ancora imprevedibili.

La cripta è stata sommersa dall’acqua di oltre un metro, tante sono le infiltrazioni e i danni che  intaccano anche le strutture quindi le fondamenta della Basilica. Oltre alla Basilica di San Marco sono stati colpiti Cà Pesaro e il teatro La Fenice.

Il sindaco sta preparando la richiesta dello stato di crisi e dichiara che per la basilica marciana «siamo stati a un pelo dal disastro». Anche il segretario generale del Mibact dichiara che la situazione è «complessa e preoccupante».

Il premier Conte ha visitato la città constatando i gravi danni entrando all’ interno della Basilica. Adesso si aspettano tre giorni di alta marea, come da prassi. Questi eventi eccezionali hanno sommato il vento di bora ed il vento di scirocco che si sono uniti creando mare mosso in laguna e onde a Piazza San Marco.

Ancora difficile la conta dei danni mentre lo stesso Centro Maree è stato colpito dalla mareggiata che ha danneggiato anche le linee telefoniche. Si teme che l’acqua alta all’interno della Basilica di San Marco possa comprometterne la struttura e che i materiali si possano sfarinare. La situazione è particolarmente pericolosa non per gli arredi interni, ma piuttosto perché l’acqua potrebbe dare problemi statici alle colonne che reggono la Basilica.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.