14 agosto Sa Essìda de sos Candhaleris di Nulvi

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14 Agosto, Sa Essìda de sos Candhaleris, si festeggia a Nulvi , piccolo comune in provincia di Sassari, l’antica regione dell’Anglona.

La festa consiste nell’ ”Uscita dei Candelieri”, una manifestazione cattolica con tre macchine votive a portate a spalla, chiamate ‘Candelieri’, in onore della Vergine Assunta.

Quest’anno il voto fatto alla Madonna verrà confermato quindi, lunedì 14 agosto 2015.

Questa manifestazione  ha in  Sardegna altre simili festeggiamenti,  come quelli che si svolgono a Sassari, in occasione della ‘Faradda di li candareri’, oppure a Iglesias, in occasione della Festa di Sancta Maria di Mezo di Gosto o ancora a  Ploaghe, sempre per celebrare la Vergine Assunta.

A Nulvi la celebrazione assume caratteri solenni. La Sa Essìda viene infatti eseguita con tre candelieri che rispettivamente rappresentano: il gremio degli Agricoltori, detti “Sos Messaios”, il gremio degli Artigiani “Sos Mastros” e quello dei Pastori, “Sos Pastores”. Il peso dei candelabri e di oltre nove quintali ciascuno ed un’ altezza di otto metri.

Ogni candeliere viene sostenuto da circa venti persone che, accompagnati da una lunga colonna umana, trasportano questo peso in atto di voto fatto alla Madonna.

I membri dei tre differenti gremi che sorreggono i candelieri: ‘Sos Pastores’, ‘Sos Messaios’ e ‘Sos Mastros’ sono distinti ciascuno da tre colori: verde, giallo e blu.

La partenza è dalla chiesa di San Filippo, vengono trasportati sulle spalle attraversando le vie del paese e accompagnati da una folla di persone fino alla chiesa dell’Assunta.

Nella chiesa dell’Assunta rimangono per sette giorni. Al centro viene collocata la madonna ricoperta dell’oro donato dai fedeli per le promesse, per i ringraziamenti o per grazie ricevute per la propria attività o spesso anche per i raccolti, per la protezione delle greggi o per i propri averi.

Durante i preparativi, i candelieri vengono posti alle spalle della Madonna, in piedi. L’ottavo giorno si tolgono le rose ornamentali che vengono donate ai fedeli, che verranno poi riposti nuovamente nella chiesa di San Filippo, dove vi resteranno tutto l’anno.

Come di consueto, in piazza Sant’Antonio, a circa metà del percorso, i candelieri vengono sollevati diritti, dando riposo ai portatori per la fatica della processione, concedendo acqua ai portatori e permettendo di far foto ai turisti.

I festeggiamenti per l’Assunta terminano la sera con una cena sociale offerta dal comitato organizzatore che cambia ogni anno.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.