Il Giubileo della Misericordia 2015-2016 nel mondo

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Il 13 dicembre 2015, terza domenica d’avvento, Papa Francesco aprirà la Porta Santa nella Cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Nello stesso giorno sarà aperta la Porta Santa nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura e nelle Cattedrali del Mondo.

Chiese giubilari
Il Papa desidera che questo Giubileo sia vissuto a Roma così come nelle Chiese locali.
Per la prima volta nella storia dei Giubilei, verrà offerta la possibilità di aprire la Porta della Misericordia anche nelle singole diocesi, nelle Cattedrali o nelle chiese particolarmente significative o nei Santuari di maggiore importanza per i pellegrini e quindi permettere a tutti, di compiere il pellegrinaggio giubilare ed ottenere l’indulgenza secondo le condizioni previste.
Papa Francesco ha fortemente voluto il Giubileo della Misericordia dando l’opportunità a chiunque di incontrare la Misericordia di Dio, sia a Roma che nel resto del mondo.

Sarà cura dell’Ordinario del luogo stabilire in quale chiesa aprire la Porta della Misericordia, sia nelle diocesi che nelle circoscrizioni ecclesiali del mondo.
Oltre alla Porta della Misericordia scelta per la diocesi, gli Ordinari diocesani potranno disporre l’apertura di ulteriori Porte della Misericordia anche presso Santuari di particolare importanza, specie laddove si riscontri la felice circostanza di trovare l’abbraccio misericordioso del Padre nella confessione.

Il Giubileo a Roma
Le chiese giubilari di Roma dove recarsi in pellegrinaggio per ottenere l’indulgenza adempiendo le condizioni previste, sono:
Basilica papale San Pietro in Vaticano
Basilica papale San Giovanni in Laterano
Basilica papale Santa Maria Maggiore
Basilica papale San Paolo fuori le Mura

Alle quattro basiliche si aggiungono le tre chiese che insieme alla suddette formano il pellegrinaggio più famoso di Roma, chiamato delle “sette chiese”. Le chiese sono quella di San Lorenzo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme e San Sebastiano fuori le Mura, anche il pellegrinaggio presso ognuna di queste chiese costituirà occasione per vivere l’indulgenza giubilare.

Durante l’Anno Santo saranno chiese giubilari, dove recarsi in pellegrinaggio per ottenere l’indulgenza, anche il Santuario del Divino Amore e la chiesa di Santo Spirito in Sassia, nota anche come “Santuario della Divina Misericordia”.

Il Giubileo nel Mondo
Nel mondo sono da considerare chiese giubilari i Santuari in cui ciascun Ordinario locale avrà disposto l’apertura di una Porta della Misericordia e le Basiliche della Terra Santa.

Indulgenza Giubilare
Papa Francesco, come scritto nella lettera del 1 settembre indirizzata a Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, desidera “che l’indulgenza giubilare giunga per ognuno come genuina esperienza della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona, dimenticando completamente il peccato commesso. Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione. Ugualmente dispongo che nei Santuari dove si è aperta la Porta della Misericordia e nelle chiese che tradizionalmente sono identificate come Giubilari si possa ottenere l’indulgenza. È importante che questo momento sia unito, anzitutto, al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia. Sarà necessario accompagnare queste celebrazioni con la professione di fede e con la preghiera per me e per le intenzioni che porto nel cuore per il bene della Chiesa e del mondo intero.

E per tutte le persone che non potranno raggiungere la Porta Santa, Papa Francesco scrive:
Penso, inoltre, a quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizione di non poter uscire di casa. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare. Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà.“(Lettera del 1 settembre)

Autore: Redazione