Papa Francesco in Colombia a Bogotà, attesi 800 mila fedeli.

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Papa Francesco è atterrato all’aeroporto El-Dorado di Bogotà in Colombia, come previsto  alle 16.30 di ieri (le 23.30 in Italia). Grande accoglienza è stata rivolta al Santo Padre da migliaia di fedeli che lo aspettavano con trepidazione. Apprensione dovuta anche al cambio di rotta nel tratto conclusivo del volo per scongiurare l’impatto con l’uragano Irma che si trovava sulla traiettoria.

Ad accogliere il Santo Padre sotto la scaletta del 747 dell’Alitalia il presidente della Colombia Juan Manuel Santos la ‘first lady’ Maria Clemencia Rodriguez, il cardinale di Bogotà Ruben Salazar Gomez, in compagnia del nunzio apostolico Ettore Balestrero. Accanto al tappeto rosso un folto gruppo di bambini, tra cui Emmanuel, figlio di Clara Rojas, sequestrata nel 2002 dal gruppo paramilitare delle Farc ed oggi parlamentare. Proprio Emmanuel ha consegnato al Santo Padre una colomba in porcellana bianca, simbolo di pace e creata per l’occasione dall’artista colombiana Ana Gonzalez Rojas.

Juan Manuel Santos Presidente della Colombia già insignito nel 2016 con il premio Nobel per la pace per la difficile negoziazione con il gruppo delle Farc, ha spiegato che Emmanuel, è “figlio della guerra”, nato nella selva mentre la madre era sequestrata, rappresenta il simbolo della Colombia che adesso vuole crescere.

Emmanuel, dono di una relazione consensuale tra Clara Rojas ed un guerrigliero oggi ha 13 anni, ha vissuto con la madre Clara Rojas nella foresta tropicale nel primo anno di vita, al termine del quale fu strappato dalla madre. Il governo dell’allora Presidente Hugo Chàvez intraprese alla fine del 2007 un’imponente operazione umanitaria per favorire il salvataggio del figlio e della madre Clara Rojas, che terminò con la liberazione di entrambi quando Emmanuel aveva già tre anni.

Alla Nunziatura Apostolica ha incontrato i giovani che hanno ballato e cantato al ritmo del rap per il Santo Padre  a cui ha detto di “non perdere la speranza” e “non perdere l’allegria ed il sorriso” ringraziando per la calorosa accoglienza di ha detto loro: “ grazie per il coraggio, non lasciate rubarvi l’allegria e la speranza”.

Nella seconda giornata di visita in Colombia il Santo Padre alle 9.00 (le 16.00 in Italia) incontrerà le maggiori autorità del Paese, tra cui l’incontro ufficiale con il Presidente Santos nel palazzo presidenziale della Casa de Narino, dov’è atteso il discorso ufficiale.

Alle 10.20 (le 17.20 italiane) la visita alla Cattedrale e circa  mezz’ora dopo la benedizione dei fedeli dal balcone del Palazzo Cardinalizio. Al termine Papa Francesco incontrerà un gruppo di vescovi colombiani e cardinali venezuelani tra cui si prevede la presenza dei cardinali mons. José Luis Azuaje, Jorge Urosa Savino, mons. Jesus González de Zárate e mons. Mario Moronta che porteranno al Papa il saluto e l’affetto del popolo venezuelano, sottolineando la grave crisi che attanaglia il loro Paese di cui il Santo Padre ha parlato ai giornalisti durante la trasvolata oceanica.

Alle 15.00 circa (le 22.00 in Italia)  è previsto l’incontro con il Comitato direttivo del Celam, il Consiglio Episcopale Latinoamericano nella Nunziatura Apostolica.

Alle 16.30 locali (le 23.30 italiane) è prevista una grande messa che si terrà nel parco Simon Bolivar,dove si attendono circa 800 mila fedeli.

Il viaggio in Colombia, ha affermato il Santo Padre è “un viaggio speciale”, rappresenta un aiuto per la Colombia a proseguire in avanti nel cammino di pace cominciato anni fa. Per questo “chiedo a tutti voi una preghiera”.

In serata al rientro in Nunziatura Apostolica, sarà accolto da un gruppo da un gruppo di bambini,anziani e disabili a cui darà la benedizione.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.