
Oggi la Chiesa ricorda San Cleofa, figura luminosa della comunità cristiana delle origini e testimone oculare della resurrezione di Cristo. Citato nel Vangelo di Luca, il suo nome resta indissolubilmente legato al toccante episodio dei discepoli in cammino verso Emmaus. La sera di Pasqua, mentre la delusione e la tristezza avvolgevano il suo cuore per la morte di Gesù, il Risorto in persona si affiancò a lui e al suo compagno lungo la strada, spiegando le Scritture. Fu tuttavia nel gesto intimo e quotidiano dello spezzare il pane che i loro occhi si aprirono, riconoscendo il Maestro. Spinti da un’improvvisa e travolgente gioia, Cleofa e l’altro discepolo non esitarono a fare dietrofront, percorrendo nuovamente di notte la strada verso Gerusalemme per annunciare agli Apostoli la straordinaria notizia: ‘Il Signore è veramente risorto!’. La memoria di San Cleofa ci interpella ancora oggi, ricordandoci che ogni eucaristia è il luogo privilegiato dell’incontro con Cristo vivo, capace di trasformare la tristezza in speranza e di inviarci a testimoniare la fede nel mondo.




