
Oggi la Chiesa celebra la memoria di San Narciso, vescovo di Gerusalemme a cavallo tra il II e il III secolo. Figura luminosa della Chiesa antica, Narciso è immortalato nelle pagine dello storico Eusebio di Cesarea, che ne tramandò la memoria esaltandone l’immensa santità, il rigore ascetico e i straordinari carismi. Tra i miracoli più celebri attribuiti alla sua intercessione vi è quello avvenuto durante la notte di Pasqua: mancando l’olio per alimentare le lampade liturgiche, il santo vescovo ordinò di riempirle con l’acqua del pozzo e, per prodigio divino, quell’acqua si tramutò in olio puro, permettendo ai fedeli di proseguire la solenne veglia. Oltre ai doni spirituali, San Narciso lasciò un segno indelebile nella disciplina ecclesiale, presiedendo un importante concilio locale convocato per stabilire che la solennità della Pasqua dovesse essere celebrata sempre di domenica, unificando così la pratica liturgica. Pastore mite ma inflessibile nella fede, visse fino ad un’età straordinভাবে avanzata, guidando la Città Santa con la forza della preghiera e la testimonianza di una vita interamente consacrata a Dio.





