A Olbia si festeggia San Simplicio

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San Simplicio è il patrono di Olbia, una città situata sulla costa nord-orientale della Sardegna. La sua storia è molto antica e risale al IV secolo d.C.

Secondo la tradizione, Simplicio era un cristiano che viveva a Roma durante l’impero di Diocleziano. Era un uomo molto devoto e rispettoso delle leggi romane, ma si rifiutò di adorare gli dei pagani. Per questo motivo, venne arrestato e condannato a morte. Tuttavia, la sua fede lo aiutò a superare le difficoltà e a resistere alla tortura. Alla fine, venne decapitato.

La figura di San Simplicio divenne presto molto popolare in Sardegna, soprattutto a Olbia, dove la sua festa viene ancora oggi celebrata con grande devozione. La festa di San Simplicio cade il 15 maggio e si celebra con una serie di eventi religiosi e civili.

La tradizione vuole che la festa inizi il 14 maggio, con l’accensione del “fuoco di San Simplicio” sulla collina di Monte Pino, che sovrasta Olbia. Si tratta di un grande falò acceso dai giovani del paese, che simboleggia la rinascita e la purificazione dell’anima. In questo modo, si vuole onorare la figura del santo e chiedere la sua protezione per la città.

Il giorno successivo, 15 maggio, si svolgono le celebrazioni religiose in onore di San Simplicio. La festa inizia con una processione che attraversa le vie del centro storico di Olbia, con la statua del santo portata in spalla dai fedeli. La processione si ferma davanti alla chiesa di San Simplicio, dove viene celebrata la messa solenne in onore del patrono.

Dopo la messa, la statua del santo viene portata in processione per le vie della città, accompagnata dalle bande musicali locali e dai fedeli che cantano e pregano. Durante la processione, si fa una sosta in piazza Regina Margherita, dove viene eseguita la tradizionale “danza degli zufoladores”, un ballo che prevede l’uso di un flauto pastorale e di un tamburo.

La festa di San Simplicio è anche l’occasione per celebrare la cultura e le tradizioni della Sardegna. Durante la festa, infatti, si svolgono anche eventi culturali, come mostre, concerti e spettacoli di folklore. Inoltre, i ristoranti della città propongono i piatti della cucina tradizionale sarda, come il porceddu (maialino da latte arrosto), la sebada (dolce di formaggio fritto) e il pane carasau (una sorta di pane molto sottile e croccante).

Questo evento rappresenta un’importante occasione di celebrazione, di fede e di condivisione per la città di Olbia e per tutta la Sardegna. La devozione al Santo patrono, la processione solenne, la danza degli zufoladores e i piatti della cucina tradizionale sarda sono solo alcuni degli elementi che rendono questa festa unica e indimenticabile.

Autore: Redazione