La Collina delle croci

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La Collina delle croci (o collina di Jurgaičiai) è un luogo sacro e culturale per la Lituania, paese in cui sorge nei pressi della città di Siauliai. Nasce per devozione dei pellegrini, che per secoli (stando alla tradizione popolare) hanno portato le proprie croci per piantarle in questo luogo. Tale tradizione ha di certo trovato concretezza e impulso dalla seconda metà del XX secolo. Il “cuore della Lituania aperto all’Altissimo”, ecco come l’ha definito il cardinale Vincentas Sladkevičius. 

In onore di questo santo luogo, la banca centrale lituana ha coniato nel 2020 una moneta commemorativa (la seconda), a riconoscimento dell’importanza per il paese della Collina delle Croci. Il soggetto della moneta è uno scorcio della collina con alcune croci, simbolo della devozione popolare.

Si potevano contare “appena” circa 130 croci agli inizi del 1900. Durante l’epoca sovietica, a partire dal 1961, furono spesso divelte e abbattute dalle ruspe, se non bruciate. Eppure, di notte e in segreto, nuovi pellegrini tornavano a deporne altre, in segno di ribellione al regime e di affermazione della propria fede.

Oggi sono ben oltre 400.000 le croci che si possono contare sulla piccola altura. Quelle portate sulla Collina delle croci sono di diversa foggia e materiale, da quelle più semplici e piccole create in serie a quelle più imponenti e artistiche. Tale opera di devozione rende questo luogo meta di molti turisti, ma rimane soprattutto un vero e proprio fulcro spirituale.

Smuove qualcosa nell’anima, la visione di quelle migliaia di croci di plastica, legno, cemento e metallo. Alcune riportano scritte, altre sono semplici e prive di qualsivoglia tipo di fregio. Il modo in cui sono ammassate a dir poco caotico non toglie nulla alla gloriosità del luogo, che anzi appare per questo ancora più vero. Una vera e propria foresta di croci, in cui capita spesso di trovare anche altri piccoli oggetti lasciati come segno di devozione, come giocattoli, peluche o fotografie.

Una testimonianza di fede di un intero popolo, che per la propria identità religiosa ha a lungo sofferto. Si dice che le prime croci furono depositate come simbolo commemorativo delle vittime lituane degli scontri del 1831 e 1863, in opposizione all’opprimente regime zarista. Ancora oggi, molte di queste croci sono portate per ricordare familiari e affetti defunti, anche in moderne guerre e attentati. Anche papa Giovanni Paolo II ha portato un suo crocifisso in legno con base in granito, deposto ai piedi della collina il 7 settembre del 1993. Per tale occasione, dopo il dono al popolo lituano, San Giovanni Paolo II celebrò anche una messa all’aperto, davanti ad un altare in legno, costruito appositamente per l’occasione.

Autore: Redazione