
Oggi la Chiesa celebra la memoria di Sant’Agostino di Canterbury, figura emblematica dell’evangelizzazione europea. Inviato nel 596 da Papa Gregorio Magno, questo monaco benedettino romano intraprese un viaggio audace verso una terra allora percepita come i confini del mondo conosciuto. A capo di una missione composta da quaranta monaci, Agostino giunse nel Kent con l’ardente desiderio di seminare il seme della fede cristiana. Il suo successo pastorale fu straordinario: grazie alla conversione di Re Etelberto, la missione si trasformò in una solida realtà ecclesiale. Fondando la sede metropolitana di Canterbury, di cui fu il primo arcivescovo, Agostino non si limitò a battezzare il popolo inglese, ma gettò le basi per una cultura cristiana che avrebbe profondamente segnato la storia e l’identità dell’Inghilterra. La sua vita rimane una testimonianza di obbedienza allo Spirito e di lungimiranza missionaria, confermandolo a pieno titolo come l”Apostolo dell’Inghilterra’.




