Celebrazioni Pasquali nel Centro Italia

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Anche nel centro Italia, come nel resto della nostra penisola, le festività pasquali sono un momento molto sentito e spirituale, denso di tradizioni e cerimoniali pubblici atti a coinvolgere la popolazione. Durante la Settimana Santa paesi e città si animano di vere e proprie esibizioni, atte a ricordare il sacrificio che il Salvatore fece per tutti gli uomini.

In Abruzzo, a Chieti, si tiene una delle più antiche processioni del Cristo Morto, che risale all’anno 842, contendendosi proprio il titolo di più antica d’Italia con Orte. Organizzata dalla confraternita del Sacro Monte dei Monti, vede la partecipazione entusiasta di ben tredici congregazioni di fedeli e centinaia di figuranti, alla processione guidata dagli incappucciati, a loro volta accompagnati da oltre 150 suonatori e altrettanti cantori. I portatori dei gruppi scultorei raffiguranti la Passione si tramandano l’incarico ormai da generazioni. Altre mete in cui poter partecipare a celebrazioni pasquali suggestive e di grande affluenza sono anche le processioni del Venerdì Santo de L’Aquila e di Sulmona.

Spostandoci in Umbria, è impossibile non nominare Assisi, il cui rito della Deposizione del Crocefisso (o scavigliazione) e l’incontro con Maria Addolorata sono ormai celebrazioni ben solide, che avvengono mettendo in atto processioni destinate a toccare tanto la Cattedrale quanto la Chiesa di San Francesco. Tra le celebrazioni pasquali, un’altra della regione densa di folklore è la processione del Cristo Morto di Gubbio, che seguita da canti e simulacri santi attraversa il centro storico della città. Anche Città di Castello si fa notare con la sua Sacra rappresentazione.

Nelle Marche, la tradizionale processione del Venerdì Santo di Cantiano (Pu), porta la folla a spostarsi in vari luoghi del paese per assistere a delle rappresentazioni dei momenti più importanti della Passione, tra cui ci sono il processo, l’ultima cena, la flagellazione e l’ascesa al Calvario, ultima tappa durante la notte, tra le luci delle torce accese. Anche Porto Recanati si attiva il Venerdì Santo, per celebrare la sacralità di questi giorni.

In Emilia Romagna si tiene una vera e proprio via crucis vivente a Frassinoro (Mo), se non la più importante di certo la più pittoresca tra le celebrazioni pasquali della regione, e risale ai tempi della Controriforma. Un evento che viene allestito solo ogni 3 anni, tra cui il Venerdì Santo del 2019. Gli abitanti del borgo mettono in “vita” dei quadri viventi che raffigurano i momenti salienti della Passione di Cristo.

La Toscana offre numerose occasioni per celebrare la pasqua con una festa, e tra queste ricordiamo la pittoresca Processione dei Crocioni a Castiglione di Garfagnana (Lucca). Un penitente anonimo vestito da Gesù percorrerà il paese con un seguito di fedeli, scalzo, con catene ai piedi e la croce sulle spalle. Mentre a Radiocofani (Siena), dove alla Coena Domini (la Santa Messa in cui viene rappresentata simbolicamente l’ultima cena) segue la lavanda dei piedi, e alle 20:30 circa parte la processione storica e tradizionale della “buia”, per le vie del borgo, mentre si intonano canti liturgici in latino.

Per ultimo ma non certo meno vivo dal punto di vista delle celebrazioni pasquali, troviamo il Lazio, in cui oltre alle numerose celebrazioni a Roma (tra cui la Via Crucis, guidata dal papa stesso, il Venerdì Santo), abbiamo anche la processione del Venerdì Santo di Orte (Vt); come dicevamo in relazione a quella di Chieti, forse la più antica d’Italia. La sera, le confraternite sfilano mostrando ognuna i simboli della passione e trasportando croci, e al loro seguito si trascinano dei penitenti con catene alle caviglie. Una pittoresca distribuzione di fiori avviene al termine della processione.

Autore: Redazione