
Preghiera Eucaristica IV (Ispirata alle antiche liturgie orientali)
Padre santo, noi ti proclamiamo grande, perché hai fatto ogni cosa con sapienza e per amore.
Hai creato l’uomo a tua immagine e gli hai affidato l’universo intero, perché, servendo te solo, suo Creatore, avesse dominio su ogni creatura.
E quando, per la disobbedienza, ebbe perduto la tua amicizia, non lo hai abbandonato in potere della morte.
Anzi, nella tua misericordia, a tutti sei venuto incontro, perché ti cercassero e ti trovassero.
E più volte hai offerto agli uomini la tua alleanza e per mezzo dei profeti hai insegnato a sperare nella salvezza.
La Preghiera Eucaristica IV rappresenta uno dei vertici più elevati della riforma liturgica post-conciliare, introdotta nel Messale Romano del 1969. La sua struttura si discosta significativamente dal canone romano tradizionale, adottando una forma narrativa che ripercorre l’intera storia della salvezza, dalla Creazione fino alla redenzione operata da Cristo. Questa peculiarità teologica la rende una sorta di compendio della teologia della storia, dove il sacrificio di Cristo viene presentato come il culmine dell’iniziativa divina nel tempo.
Dal punto di vista storico-liturgico, questa preghiera affonda le sue radici profondamente nella tradizione delle anafore orientali, in particolare nell’Anafora di San Basilio. La solennità del linguaggio e la scansione dei temi — l’opera della creazione, il peccato, l’attesa dei profeti e l’incarnazione — riflettono lo spirito dei Padri della Chiesa, che leggevano le vicende umane come una trama sapientemente tessuta dalla provvidenza divina. A differenza di altre preghiere eucaristiche, la IV non cambia il prefazio, poiché il prefazio stesso costituisce parte integrante della narrazione storica.
Una delle curiosità più interessanti di questa preghiera è la sua natura profondamente pedagogica. Essa è stata pensata per offrire ai fedeli una catechesi completa all’interno della celebrazione, ricordando che la Chiesa non sta solo celebrando un rito, ma sta rendendo presente l’intero arco del progetto di Dio per l’umanità. È la preghiera per eccellenza dell’elogio: un inno che eleva lo sguardo verso la grandezza di Dio, invitando l’assemblea a riconoscere in ogni evento della storia umana il segno dell’amore trinitario che non abbandona mai la sua creatura.




