
Oggi la Chiesa celebra San Cirillo di Alessandria, figura monumentale del V secolo e pilastro della teologia cristiana. Patriarca di Alessandria d’Egitto, Cirillo non fu solo un amministratore della fede, ma un intrepido difensore dell’ortodossia in un’epoca di aspri dibattiti cristologici. Il suo contributo più luminoso resta la presidenza del Concilio di Efeso del 431, dove, con energia intellettuale e determinazione pastorale, confutò l’eresia nestoriana. Grazie al suo impegno dottrinale, la Chiesa poté definire solennemente l’unione ipostatica delle due nature in Cristo, divino e umano, sancendo definitivamente il titolo di ‘Theotokos’, Madre di Dio, per la Vergine Maria. La sua eredità spirituale ci ricorda che la verità sulla natura di Cristo è indissolubilmente legata all’onore dovuto a sua Madre, pilastri su cui poggia l’intera architettura del mistero dell’Incarnazione.




