
Oggi la Chiesa celebra la festa di San Tommaso, una delle figure più umane e vicine alla sensibilità moderna tra gli Apostoli. Spesso ricordato nell’iconografia come l”incredulo’, Tommaso rappresenta in realtà il cammino di ogni credente: colui che non si accontenta di una fede superficiale, ma che cerca l’incontro personale e tangibile con il Risorto. La sua celebre richiesta di toccare le ferite dei chiodi nel corpo di Gesù non è stata un atto di rifiuto, ma un’esigenza di verità che ha portato alla più alta proclamazione cristologica del Nuovo Testamento: ‘Mio Signore e mio Dio!’. Oltre al noto episodio evangelico, la tradizione ricorda il suo instancabile zelo missionario che, secondo fonti antiche, lo portò a spingersi fino in Persia e in India. In queste terre lontane, Tommaso portò l’annuncio del Vangelo fino all’estremo sacrificio, suggellando il suo apostolato con il martirio, trafitto da una lancia. La sua figura ci invita oggi a non temere le nostre incertezze, ma a trasformarle in occasioni di incontro profondo con il Signore.




