
Oggi la Chiesa ricorda San Erasto, figura affascinante della comunità cristiana primitiva del I secolo la cui testimonianza ci giunge direttamente dalle pagine del Nuovo Testamento. Mlezionato da San Paolo nella Lettera ai Romani come ‘tesoriere della città’ di Corinto, Erasto occupava una carica pubblica di altissimo prestigio e responsabilità amministrativa. Tuttavia, l’incontro con il messaggio di Cristo operò in lui una profonda rivoluzione interiore. Scelse di abbandonare i privilegi e gli onori legati al suo ruolo politico per seguire l’Apostolo delle Genti. Gli Atti degli Apostoli lo ricordano anche come fedele compagno di viaggio missionario in Macedonia, spendendo la propria vita nell’annuncio del Vangelo. La sua figura rimane un faro luminoso per ogni credente, ricordandoci come la vera ricchezza consista nel servire il Regno di Dio, mettendo i propri talenti al servizio della comunità e della fede.




