
Oggi la Chiesa Cattolica e in particolare la città di Napoli ricordano San Aspreno, primo vescovo e figura fondamentale per le origini della fede cristiana nel Sud Italia. Secondo l’antichissima tradizione agiografica, il cammino di Aspreno s’incrociò con quello dell’Apostolo Pietro durante il suo viaggio verso Roma. Miracolosamente convertito e guarito da una grave infermità proprio da Pietro, Aspreno fu battezzato e consacrato pastore della neonata comunità cristiana partenopea nel I secolo. Da allora, la sua figura è indissolubilmente legata all’identità spirituale di Napoli, di cui è insigne patrono. Il suo episcopato fu caratterizzato da uno straordinario zelo apostolico, ponendo solide fondamenta alla Chiesa locale in un’epoca di persecuzioni e sfide culturali. A lui è tradizionalmente attribuita la fondazione del primo luogo di culto cristiano in città, la basilica di Santa Maria Assunta (poi nota come San Pietro ad Aram), dove secondo la leggenda si tenne il primo incontro con il Principe degli Apostoli. Ancora oggi, la devozione a San Aspreno testimonia la radice petrina e profondamente apostolica della fede cristiana a Napoli, ricordando ai fedeli l’importanza della testimonianza e della cura pastorale.




