Oggi la Chiesa commemora San Aristarco di Tessalonica, figura luminosa della Chiesa primitiva del I secolo e insostituibile compagno di viaggio dell’Apostolo delle Genti. Menzionato con affetto negli Atti degli Apostoli e nelle Lettere paoline come ai Colossesi e a Filemone, Aristarco seppe incarnare la dedizione totale al Vangelo. Non esitò a condividere con Paolo i momenti più drammatici della missione, dai pericolosi tumulti di Efeso fino al tempestoso viaggio per mare che condusse l’Apostolo a Roma per il processo. La tradizione cristiana tramanda che la sua fedeltà fu suggellata dal martirio, subito durante le persecuzioni neroniane. La sua figura rimane un modello di testimonianza silenziosa ma incrollabile, un pilastro di quella fraternità che ha permesso al cristianesimo di diffondersi nel mondo antico.




