
Preghiera per le famiglie – San Giovanni Paolo II
Dio dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra,
Padre che sei Amore e Vita,
fa’ che ogni famiglia umana sulla terra
diventi, mediante il tuo Figlio Gesù Cristo,
« nato da donna »,
un vero santuario della vita e dell’amore
per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi
verso il bene delle loro famiglie
e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che le giovani generazioni trovino nella famiglia
un solido sostegno per la loro umanità
e la loro crescita nella verità e nell’amore.
Fa’ che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio,
si dimostri più forte di ogni debolezza
e di ogni crisi
attraverso cui le nostre famiglie a volte passano.
Fa’ infine, te lo chiediamo per intercessione della Sacra Famiglia di Nazareth,
che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra
possa compiere fruttuosamente la sua missione
nella famiglia e mediante la famiglia.
Amen.
La “Preghiera per le Famiglie” composta da San Giovanni Paolo II rappresenta uno dei testamenti spirituali più luminosi del pontificato del Papa polacco, universalmente ricordato come il “Papa della Famiglia”. Questa intensa invocazione affonda le sue radici nella profonda crisi che l’istituzione familiare ha iniziato a vivere sul finire del XX secolo. Karol Wojtyla, fin dall’inizio del suo ministero petrino nel 1978 e attraverso pietre miliari come l’esortazione apostolica *Familiaris Consortio* del 1981, ha incessantemente difeso il nucleo familiare quale cellula vitale della società e della Chiesa. La preghiera non è solo un atto di devozione, ma un manifesto teologico che rilegge il disegno originario del Creatore alla luce del Mistero dell’Incarnazione.
Dal punto di vista teologico, il testo si apre con una densa citazione paolina («Dio dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra»), elevando la famiglia terrena a riflesso della comunione trinitaria. Un elemento di particolare curiosità e di profonda forza spirituale è la definizione della famiglia come «santuario della vita e dell’amore». Questa espressione, coniata e resa celebre proprio da Giovanni Paolo II, eleva la dimensione domestica a uno spazio sacro, una sorta di “chiesa domestica” dove si celebra quotidianamente il culto in spirito e verità attraverso il Mutuo dono dei coniugi e l’educazione dei figli.
Il giornalista religioso e il teologo contemporaneo non possono non notare la straordinaria attualità di questa preghiera in un’epoca segnata da complesse sfide sociali ed economiche per le coppie. Il Santo Padre non ignora la fragilità umana, inserendo esplicitamente una richiesta affinché l’amore coniugale, nutrito dalla grazia del Sacramento del Matrimonio, sappia dimostrarsi «più forte di ogni debolezza e di ogni crisi». Affidata all’intercessione della Sacra Famiglia di Nazareth, questa preghiera continua a risuonare come un’ancora di speranza e una guida sicura per tutte le famiglie che desiderano fondare il proprio cammino sulla roccia della Parola di Dio.




