Il compleanno del Papa cade nel giorno della Croce: Leone XIV compie 71 anni

Il 14 settembre 2026 Papa Leone XIV compie 71 anni e festeggia per la seconda volta il proprio compleanno da Pontefice. Una ricorrenza personale che coincide con una data particolarmente significativa per la Chiesa cattolica, quella dell’Esaltazione della Santa Croce, e che arriva poco più di un anno dopo l’elezione che ha portato Robert Francis Prevost, nato a Chicago il 14 settembre 1955, sul soglio di Pietro. È un compleanno che permette così di guardare non soltanto all’età del Papa, ma anche al percorso che lo ha condotto, in pochi anni, da religioso agostiniano e missionario a vescovo di Roma e guida della Chiesa universale. Nato negli Stati Uniti, Leone XIV è entrato giovanissimo nell’Ordine di Sant’Agostino, iniziando un cammino che lo avrebbe portato a vivere a lungo anche in Perù, Paese nel quale ha svolto una parte fondamentale della propria esperienza missionaria e pastorale. Un percorso tra mondi e culture diverse che è diventato una delle caratteristiche più particolari della sua biografia: il primo Papa nato negli Stati Uniti, ma anche un uomo profondamente segnato dagli anni trascorsi in America Latina e dalla vita all’interno dell’ordine agostiniano.

Il suo primo compleanno da Papa, il 14 settembre 2025, aveva rappresentato inevitabilmente un momento particolare: Leone XIV compiva 70 anni a pochi mesi dall’elezione dell’8 maggio, ricevendo auguri da tutto il mondo e dalle istituzioni civili e religiose. Un anno dopo, la ricorrenza assume un significato diverso. Il Papa arriva infatti al suo settantunesimo compleanno con alle spalle il primo anno di pontificato, un periodo nel quale ha iniziato a delineare il proprio stile e le priorità del suo magistero.

C’è poi una coincidenza che rende questa data ancora più particolare. Il 14 settembre, giorno della nascita di Robert Francis Prevost, è anche la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, una delle più antiche e solenni ricorrenze del calendario cristiano. È come se, nel giorno in cui si ricorda la Croce come simbolo centrale della fede cristiana, la Chiesa celebrasse anche il compleanno del suo Pontefice. Una sovrapposizione che non ha ovviamente alcun significato ufficiale, ma che aggiunge alla ricorrenza personale di Leone XIV un contesto profondamente legato alla tradizione della Chiesa che oggi è chiamato a guidare.

A 71 anni, Leone XIV continua inoltre a rappresentare una figura in qualche modo nuova nella storia recente del papato. La sua elezione ha segnato una serie di primati: è il primo Pontefice statunitense, il primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino a essere eletto Papa e il secondo Papa proveniente dalle Americhe dopo Francesco. La sua storia personale attraversa Chicago, Roma e il Perù, e racconta un cammino che difficilmente avrebbe potuto immaginare quel 14 settembre 1955, quando nasceva Robert Francis Prevost.

Il compleanno del 2026 diventa così anche l’occasione per ripercorrere una storia che, in poco più di un anno, è entrata nella storia della Chiesa. Da Robert Prevost a Leone XIV, dal religioso agostiniano al 267° Papa della Chiesa cattolica, il 14 settembre segna per il Pontefice una data che conserva inevitabilmente il valore personale delle proprie origini, ma che oggi viene celebrata da una comunità mondiale. E mentre il calendario liturgico richiama i fedeli al significato della Croce, Papa Leone XIV spegne 71 candeline iniziando un nuovo anno della sua vita nel ruolo più importante e impegnativo che il suo lungo cammino religioso potesse riservargli.

Redazione
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