
A Palazzo Castiglioni un confronto sul valore culturale, sociale ed economico del patrimonio spirituale italiano e sulle nuove prospettive del turismo religioso
Milano, 2 ottobre 2026 – Sarà la Sala Turismo di Confcommercio Milano, a Palazzo Castiglioni, a ospitare lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 15.00, il convegno nazionale “Il Capitale Spirituale dell’Italia – Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese”.
L’iniziativa è promossa da Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network (WRTN), da Marcello Guadalupi, Presidente dell’Impresa Sociale MilanoPerCorsi, da Italia Professioni e dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, il cui Presidente è Fabio Rocchi, con la collaborazione di Viator Media, PilgriMaps e ConfGuide – Federazione Nazionale Guide Turistiche di Confcommercio Professioni.
L’iniziativa ha al momento ottenuto il patrocinio della CommissioneEuropea, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
Sono inoltre in corso ulteriori interlocuzioni istituzionali per l’adesione e il patrocinio di altri autorevoli enti e realtà rappresentative del mondo istituzionale, ecclesiale, professionale e accademico.
Il convegno nasce con l’obiettivo di aprire un confronto nazionale sul valore del patrimonio religioso italiano e sul ruolo che il turismo religioso può svolgere nello sviluppo culturale, sociale ed economico dei territori. L’appuntamento riunirà istituzioni, rappresentanti del mondo ecclesiale, giornalisti, professionisti, imprese, operatori turistici, realtà associative e del Terzo settore, chiamati a confrontarsi su una risorsa che attraversa l’intero Paese e comprende santuari, monasteri, abbazie, chiese, cammini, luoghi di pellegrinaggio e luoghi della memoria.
Saranno presenti rappresentanti del mondo istituzionale, ecclesiale, professionale, imprenditoriale e dell’informazione, in un confronto pensato per mettere in dialogo competenze e sensibilità differenti attorno a un tema che riguarda non soltanto il turismo, ma anche l’identità, la cultura e il futuro dei territori.
Tra i partecipanti già confermati figurano Don Massimo Pavanello, Delegato regionale CEI Lombardia per il Turismo; Don Marco Fagotti, Incaricato per la Sezione Turismo Religioso dell’Ufficio Catechistico Nazionale; Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network; MarcelloGuadalupi, Presidente dell’Impresa Sociale MilanoPerCorsi e Presidente della Fondazione Commercialisti di Milano; Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana. Sono inoltre in attesa di conferma ulteriori autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.
Il “Capitale Spirituale” come risorsa per l’Italia
Al centro del convegno sarà il concetto di “Capitale Spirituale”, inteso come l’insieme di valori, luoghi, tradizioni, patrimoni culturali e relazioni che possono rappresentare una risorsa strategica per l’Italia.
Il confronto si svilupperà lungo tre principali direttrici: economica e territoriale, culturale, ecclesiale e spirituale.
La prima riguarda il contributo del turismo religioso allo sviluppo sostenibile dei territori, con particolare attenzione alle aree interne, ai piccoli borghi e alle realtà che possono trovare nel patrimonio religioso nuove opportunità di crescita, occupazione e valorizzazione.
La seconda riguarda la dimensioneculturale. Arte sacra, architettura, tradizioni, cammini, patrimonio storico e luoghi della memoria rappresentano una ricchezza diffusa che può essere valorizzata attraverso nuove forme di conoscenza, fruizione e accoglienza.
La terza riguarda la dimensione ecclesiale e spirituale, riconoscendo ai luoghi della fede un valore che va oltre quello esclusivamente turistico e culturale. Santuari, monasteri, abbazie e cammini sono infatti luoghi di ascolto, silenzio, preghiera, accoglienza e ricerca di senso.
Turismo religioso, incontro e fraternità
Il convegno intende inoltre affrontare il ruolo che il turismo religioso può svolgere in un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni e divisioni. Camminare, pellegrinare e incontrare comunità e territori diversi possono diventare esperienze concrete di dialogo, fraternità e pace, favorendo la conoscenza reciproca e la costruzione di relazioni tra persone e culture.
I luoghi della fede possono così diventare anche luoghi di incontro, capaci di mettere in relazione comunità locali, visitatori, pellegrini e persone provenienti da Paesi e tradizioni differenti.
Un patrimonio da valorizzare
L’Italia dispone di uno straordinario patrimonio religioso, distribuito capillarmente su tutto il territorio nazionale. Chiese, santuari, abbazie, monasteri, eremi, cammini e luoghi legati alla storia della fede costituiscono una parte fondamentale dell’identità culturale italiana e rappresentano una risorsa che può essere ulteriormente valorizzata attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni, mondo ecclesiale, imprese, professionisti e comunità locali.
La sfida è promuovere un turismo capace di generare valore economico e occupazionale, tutelando allo stesso tempo l’identità dei luoghi e rispettandone la dimensione spirituale.
Il “Capitale Spirituale dell’Italia” diventa così una chiave di lettura per mettere in relazione patrimonio, cultura, spiritualità, accoglienza e sviluppo sostenibile.
Un confronto aperto a istituzioni, Chiesa, imprese e professionisti
L’appuntamento vuole essere non soltanto un momento di approfondimento, ma anche un’occasione concreta per favorire nuove relazioni, reti e collaborazioni tra i diversi soggetti che operano nel settore.
Il confronto coinvolgerà istituzioni nazionali e territoriali, Regioni, Comuni ed enti locali, Diocesi, parrocchie, congregazioni religiose e santuari, operatori del turismo e dell’ospitalità, tour operator e organizzatori di pellegrinaggi, imprese e professionisti, associazioni di categoria, enti culturali e realtà del Terzo settore, gestori di cammini e itinerari culturali e religiosi, mondo accademico e della ricerca, giornalisti e operatori dell’informazione.
La presenza di ospiti provenienti da ambiti diversi vuole contribuire a costruire una visione condivisa del turismo religioso, capace di tenere insieme valorizzazione economica, tutela del patrimonio, accoglienza, identità dei territori e dimensione spirituale.
L’obiettivo: costruire nuove reti per il patrimonio religioso italiano
L’obiettivo del convegno è favorire un confronto concreto e avviare nuove reti e collaborazioni per la valorizzazione del patrimonio religioso e spirituale italiano, rafforzando il dialogo tra istituzioni, mondo ecclesiale, imprese, professionisti, operatori turistici, comunità e realtà culturali.




