
Oggi la Chiesa ricorda i Santi Sergio e Bacco, due illustri ufficiali romani dell’esercito imperiale di stanza in Siria nel IV secolo. Già grandemente favoriti dall’imperatore Massimiano per le loro doti e la lealtà dimostrata, i due soldati dovettero affrontare la prova suprema della loro vita quando fu imposto loro di prendere parte ai sacrifici militari nel tempio di Giove. Scegliendo di non rinnegare la propria fede cristiana, Sergio e Bacco ruppero pubblicamente con la logica del potere imperiale. Per questo affronto subirono una brutale umiliazione: furono privati delle insegne militari e fatti sfilare per le vie della città indossando abiti femminili, nel tentativo di infrangerne la dignità. Nonostante l’oltraggio, i due martiri rimasero saldi nella loro testimonianza d’amore per Cristo. Bacco subì il martirio della fustigazione fino alla morte, mentre Sergio fu decapitato poco dopo. La loro memoria rimane un faro luminoso di coerenza evangelica, ricordando a ogni credente che la vera dignità dell’uomo risiede nella fedeltà a Dio, anche a costo della vita e di ogni pubblico insulto.




