
Oggi la Chiesa celebra la memoria di San Filippo, una delle figure più affascinanti e dinamiche del cristianesimo primitivo. Ricordato negli Atti degli Apostoli come uno dei sette diaconi scelti per il servizio dei poveri e l’amministrazione della carità a Gerusalemme, Filippo seppe coniugare mirabilmente l’attenzione concreta agli ultimi con un inarrestabile zelo missionario. La sua testimonianza non si limitò alle mura della Città Santa: spinto dallo Spirito Santo, divenne il primo annunciatore del Vangelo in terra di Samaria, operando conversioni e prodigi che portarono grande gioia in quella regione. Ma il momento più celebre del suo ministero resta l’incontro lungo la strada deserta tra Gerusalemme e Gaza con l’alto funzionario della regina d’Etiopia. Guidato dall’alto, Filippo si accostò al carro del ministro etiope, che stava leggendo il profeta Isaia, e partendo da quel testo gli annunciò la Buona Novella di Gesù, culminando nell’atto del battesimo. Questo episodio simboleggia l’apertura universale del Vangelo a tutte le genti e nazioni. Stabilitosi infine a Cesarea, dove continuò la sua opera e ospitò l’evangelista Paolo, San Filippo ci lascia l’eredità luminosa di un discepolo che ha saputo ascoltare la voce dello Spirito, facendosi servo dei poveri e messaggero instancabile della Parola.




