
La Chiesa cattolica celebra oggi la memoria di San Romolo, antico e venerato vescovo di Genova vissuto tra il IV e il V secolo. Successore di San Siro sulla cattedra episcopale genovese, Romolo scelse di non limitare la sua missione pastorale ai confini urbani, ma di dedicare l’intera esistenza all’evangelizzazione delle popolazioni rurali e isolate della Liguria ponentina. La sua opera infaticabile di predicazione e conforto lasciò un segno indelebile nel cuore dei fedeli. Negli ultimi anni della sua vita, Romolo decise di ritirarsi in preghiera e penitenza in una grotta a Villa Matutiae, dove concluse il suo pellegrinaggio terreno. In segno di profonda venerazione per la sua santità, la località assunse in seguito il nome di Sanremo, di cui oggi è il patrono principale. Nel corso dei secoli, la comunità ligure ha continuato a invocare la sua intercessione, in particolare nei momenti di grande prova e storico pericolo, come protezione contro le guerre.




