
Oggi la Chiesa celebra la memoria di San Teofilo di Antiochia, illustre vescovo e pastore della prestigiosa comunità siriaca vissuto nel II secolo. Insigne filosofo e tra i più grandi apologisti del cristianesimo antico, Teofilo impiegò il suo notevole ingegno nella difesa razionale della fede, confutando con acume le calunnie rivolte dai pagani contro i credenti. La sua opera più celebre, i “Tre libri a Autolico”, rappresenta un pilastro della letteratura cristiana primitiva. Ma la sua importanza nella storia della teologia è legata soprattutto a un primato linguistico e concettuale fondamentale: San Teofilo è infatti il primo autore cristiano giunto fino a noi a utilizzare esplicitamente il termine greco “Trias” (Trinità) per definire la comunione divina tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La sua figura rimane un ponte luminoso tra la ricerca della verità filosofica e la pienezza della Rivelazione.




