
Preghiera per l’accoglienza degli ammalati – San Camillo de Lellis
Signore, fa’ che io veda in ogni malato il tuo volto sofferente.
Dona alle mie mani la delicatezza della tua carità,
alle mie parole la forza del tuo conforto,
al mio cuore la sollecitudine del tuo amore.
Insegnami a servire chi soffre non come un dovere,
ma come un privilegio, poiché nel fratello infermo
è a Te che mi accosto. Amen.
San Camillo de Lellis, vissuto tra il XVI e il XVII secolo, ha rivoluzionato l’approccio alla cura degli infermi, fondando l’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi. La sua spiritualità, radicata in una profonda esperienza personale di sofferenza fisica e conversione spirituale, pone il malato non come un mero oggetto di assistenza, ma come il centro pulsante della presenza di Cristo nel mondo.
Teologicamente, questa preghiera esprime il concetto cardine del ‘Cristo sofferente’. San Camillo era solito esortare i suoi confratelli ad avere ‘più cuore nelle mani’, sottolineando che l’assistenza non è solo una prestazione tecnica, ma una liturgia quotidiana. L’atto di curare diventa, per il credente, un modo per toccare le piaghe del Risorto, trasformando l’ospedale in un luogo di incontro sacramentale.
Storicamente, la figura di Camillo è fondamentale nella storia della medicina moderna. È stato lui, infatti, a introdurre le prime forme di assistenza organizzata, il trasporto professionale dei malati e l’attenzione scrupolosa alla pulizia e alla dieta, intuizioni che lo hanno reso, insieme a San Giovanni di Dio, co-patrono degli ospedali e degli infermieri. La preghiera riflette questa missione: la volontà di vedere nel dolore altrui non un peso, ma un’opportunità di santificazione.




