Santuario Madonna del Sasso - Sasso Marconi

Storia:



La prima testimonianza documentale della presenza del culto della Vergine del Sasso, risale al 1283. Il Santuario originario fu ricavato nell’incavature della Rupe di Glosina e dedicato all’Annunciazione, e non possedeva che un solo altare.



Santuario:



Nicolò Sanuti Conte della Porretta nel 1477 fece ampliare e decorare la grotta, dove veniva venerata con devozione l’immagine della Madonna, opera scolpita in terracotta e raffigurante la Santissima Vergine con le mani giunte adorante Gesù Bambino il quale giace sulle ginocchia materne. Attorno all’immagine era presente una tela rappresentante i 15 misteri mariani.



Nel gennaio 1787, un grosso strato di roccia franò dalla grotta rendendola inagibile, il 13 maggio dello stesso anno, l’immagine venne traslata dal luogo originario all’oratorio della Villa Ranuzzi, rimase in quei luoghi per ben 44 anni.



Il Conte Ranuzzi, molto generosamente donò un terreno, dove si procedette alla costruzione di un nuovo Santuario, che venne consacrato nel 1831.



Durante la Seconda Guerra Mondiale il Santuario fu completamente distrutto, ad eccezione dei due campanili, purtroppo anche la Sacra Immagine della Vergine conobbe la medesima fine.



La Chiesa come oggi la conosciamo, risale al 1950, uno dei problemi principali della struttura fu il fatto che al posto della pala dell’altare era posto un’enorme finestra di 7 metri. La soluzione fu quella di ordinare la realizzazione di una vetrata artistica, il disegno del pittore Lorenzo Ceregato, esperto in arte sacra, venne trasformato in realtà dalla ditta GIBO di Verona.



A tempi più recenti, risale invece la donazione del dipinto raffigurante la Beata Vergine del Sasso, opera della pittrice monzunese Jvonne Paganelli Lelli. La cornice del quadro ha conosciuto nel 2005 un pesante restauro a causa dell’opera di un vandalo, che ha grattato via la doratura della vernice, pensando fosse laminatura d’oro.


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