Le grandi mostre del Giubileo della Misericordia nelle Marche. Ad Osimo ‘Lotto, Artemisia, Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi’

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Le quattro grandi mostre del Giubileo della Misericordia nelle Marche

In occasione del Giubileo della Misericordia si è aperta nelle Marche una serie di importanti mostre a cura di grandi critici.

Le Marche sono una piccola regione con un grande patrimonio artistico. La bellezza che detengono è la prova dell’esistenza di Dio. Una regione piccola nelle dimensione, ma proporzionalmente la più grande per quantità di patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico in Italia”.

Questa frase pronunciata da Vittorio Sgarbi rende la dimensione dell’immensa ricchezza culturale e artistica condensata nelle Marche. Un contributo fondamentale alla valorizzazione ed alla conoscenza in tutto il mondo di questo patrimonio è dato dalle quattro grandi mostre previste da nord a sud nel territorio marchigiano in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia. Queste straordinarie esposizioni troveranno sede nelle città di Ascoli Piceno, Osimo, Loreto e Senigallia.

Lotto, Artemisia, Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi. Dopo la rassegna “ Da Rubens a Maratta” il Palazzo Campana di Osimo ospita  dal 18 marzo al 30 ottobre questi grandi capolavori.

La rassegna esclusiva, promossa da Regione Marche, Comune di Osimo, Fondazione Don Carlo e Istituto Campana, esporrà, oltre a Gentileschi, anche opere di Cola dell’Amatrice, Lorenzo Lotto, Battista Franco, Andrea Lilio, il Sassoferrato, Pier Leone Ghezzi, Sebastiano Ceccarini, Giovan Battista Nini e Francesco Podesti, con precisa attenzione ai maestri di origine marchigiana.

Le Marche sono un vero e proprio libro aperto di Storia dell’Arte. Ogni scuola pittorica è presente e i più grandi artisti del loro tempo, escludendo Raffaello marchigiano di nascita,  Bellini, Crivelli, Lotto, sono arrivati nelle Marche  come per un ritorno a casa. Perché nelle Marche è come sentirsi a casa, è capitato anche a me che, da quasi trent’anni, ne testimonio la bellezza per autentico sentimento di passione e di scoperta di capolavori. La stessa passione che animò Berenson quando scoprì Lorenzo Lotto a Recanati.”

Una vera e propria dichiarazione d’amore quella di Vittorio Sgarbi alle Marche.

Un evento straordinario: per la volta in Italia, viene esposta la collezione privata Cavallini-Sgarbi ispirata dalla ricerca della bellezza, con centinaia di opere riunite in più di trent’anni, dal critico internazionale e dalla madre Rina Cavallini. Attraverso una selezione di oltre 120 opere fra dipinti, sculture, disegni dal XIII secolo ai giorni nostri, l’esposizione delinea una complessa “geografia artistica” della nostra penisola, una summa eterogenea dell’arte italiana. All’interno della mostra, affiora la scuola marchigiana con le opere di Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice, Lorenzo Lotto, Battista Franco detto Semolei, Andrea Lilio, Giovanni Battista Salvi detto Sassoferrato, Pier Leone Ghezzi, Sebastiano Ceccarini, Giovan Battista Nini e Francesco Podesti. Ma anche altre scuole sono ampiamente documentate come quella veneta, emiliana e romagnola, toscana, romana e napoletana. Se una collezione privata è considerata una palestra dell’anima, Vittorio Sgarbi proprietario di oltre 4 mila opere come da lui stesso dichiarato commenta così il mistero del collezionismo: “l’interesse per ciò che non c’è. Una collezione è storia di occasioni, d’incontri e di scoperte”. Ora non vi resta che scoprire le meraviglie artistiche di questa mostra ed esplorare le bellezze storiche della città di Osimo.

Qui troverete tutte le informazioni:
http://lestanzesegretedivittoriosgarbi.it/

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.