
Nel calendario liturgico odierno, la Chiesa ricorda la figura di San Eulogio di Alessandria, pilastro della cristianità vissuto a cavallo tra il VI e il VII secolo. Patriarca della sede alessandrina, Eulogio si distinse non solo per la profonda sollecitudine pastorale, ma soprattutto per la sua incrollabile difesa dell’ortodossia cristologica. In un’epoca segnata dalle lacerazioni delle eresie monofisite, egli seppe opporsi con la forza della ragione e la solidità della Scrittura, divenendo un punto di riferimento imprescindibile per la Chiesa universale. La sua statura intellettuale e la sua carità spirituale trovarono un interlocutore privilegiato nel suo contemporaneo Papa San Gregorio Magno. La loro celebre amicizia epistolare non fu solo un proficuo scambio di vedute dottrinali, ma una testimonianza di comunione tra le sedi apostoliche d’Oriente e d’Occidente. Gregorio Magno, ammiratore della sua immensa dottrina, lo definì un faro di luce teologica, capace di illuminare i sentieri tortuosi della fede con carità e discernimento.




