
Oggi la Chiesa celebra San Giacomo il Maggiore, apostolo e martire, la cui memoria continua a risuonare potentemente attraverso i secoli. Figlio di Zebedeo e fratello di Giovanni Evangelista, Giacomo fu uno dei discepoli più vicini a Gesù, testimone privilegiato di momenti altissimi come la Trasfigurazione sul Monte Tabor e l’angoscia silenziosa nell’orto del Getsemani. La sua vita fu radicalmente trasformata dalla chiamata lungo il Mare di Galilea, dove lasciò le reti per seguire il Maestro. Egli detiene anche un primato doloroso e glorioso: fu infatti il primo tra i Dodici a versare il sangue per la fede, decapitato a Gerusalemme nel 44 d.C. per ordine di Erode Agrippa. La tradizione ha poi legato indissolubilmente la sua figura alla Spagna e, in particolare, a Santiago de Compostela, meta millenaria di milioni di pellegrini che, lungo il celebre Cammino, riscoprono il senso del mettersi in cammino. San Giacomo ci ricorda che la vita cristiana è un pellegrinaggio costante verso l’essenziale, un invito a superare le proprie paure e a testimoniare il Vangelo sino alle estreme conseguenze.




