San Pancrazio Patrono di Taormina.

Il 9 luglio Taormina festeggia il suo amatissimo Patrono, San Pancrazio, martire e primo Vescovo della cittadina. I fedeli devoti gli hanno dedicato una grande Chiesa barocca che si erge sulle rovine di un tempio greco di cui è ancora possibile vedere le pietre del basamento.

Durante la festa viene portata in giro la statua del Santo, ma non solo la sua, anche quella di San Pietro, visto che San Pancrazio si convertì proprio grazie all’incontro che ebbe con lui.

Anche se le notizie storiche su di lui non sono molto precise si sa che nacque ad Antiochia in Cilia.
Di lui si dice che era appena adolescente quando il padre, che ardeva dal desiderio di vedere GesĂ¹, si recĂ² a Gerusalemme e lo portĂ² con sĂ©. Questo permise anche a Pancrazio di vedere coi suoi occhi GesĂ¹, da cui rimase molto colpito.
Quando rientrarono ad Antiochia, potè assistere anche alle predicazioni di San Pietro che lo battezzĂ², successivamente venne avviato a l sacerdozio e poi consacrato Vescovo.

Nel 40 d.C. San Pietro invitĂ² in Sicilia pancrazio, come primo vescovo della cittĂ  di Taormina. In questa cittĂ  Pancrazio, convertì molti pagani, addirittura il prefetto stesso. Pancrazio si fece perĂ² diversi nemici che, invitandolo ad un banchetto, tentarono di costringerlo a baciare un idolo di legno, ma il Vescovo Pancrazio, solo con un segno di croce, lo ridusse in frantumi. Questo atto gli costĂ² la vita.

La cittĂ  di Taormina nel XV introdusse il suo culto e lo elesse come Santo Patrono e da allora lo festeggia ogni anno.

In occasione del periodo di festa la statua di San Pietro viene portata in solenne processione, il 29 giugno, raggiunge San Pancrazio e insieme vengono accompagnati al Duomo dove vi rimangono fino al 9 luglio, giorno della solenne processione. Le statue in tale giorno vengono portate in processione con i loro fercoli per le vie della cittĂ .

In questo giorno di festa recitiamo insieme la preghiera a lui dedicata:

O inclito eroe della Fede di GesĂ¹ Cristo, glorioso Martire S. Pancrazio, che per la santitĂ  della vita, e l’amore ardente che portaste a Dio, foste da Lui costituito dispensatore di grazie e di benedizioni celesti, Io confido in Voi. Deh! stendete ognora sopra di me e di tutti i vostri devoti, la vostra potente intercessione, ed esaudite le mie preghiere. Ottenetemi da Dio la grazia, che prostrato ai vostri piedi vi domando… Proteggetemi nell’anima, proteggetemi nel corpo; affinchĂ© col vostro patrocinio, servendo Dio con fedeltĂ , dopo questa vita, possa andarlo a godere eternamente, con Voi, in Cielo. Così sia.