
Ogni anno il 25 luglio Pistoia celebra il suo patrono, San Jacopo Apostolo, con una delle feste religiose e popolari più antiche e sentite della Toscana. L’edizione 2026 si inserisce nel ricco calendario dei Festeggiamenti Jacopei, che dal 16 al 25 luglio trasformano il centro storico in un luogo dove spiritualità, storia e tradizioni si incontrano. Il momento simbolico che apre le celebrazioni è la suggestiva vestizione della statua di San Jacopo, collocata sulla facciata della Cattedrale di San Zeno. Il santo viene rivestito con il tradizionale mantello rosso, una cerimonia che affonda le sue radici nella storia cittadina e che rappresenta l’inizio del periodo di festa per tutta la comunità.
Il cuore della ricorrenza sarà, come da tradizione, la giornata del 25 luglio. Le celebrazioni religiose inizieranno con la storica Processione dei Ceri, durante la quale autorità civili, confraternite e fedeli raggiungeranno la Cattedrale portando le offerte votive dedicate al patrono. Seguirà la solenne Santa Messa pontificale e, nel pomeriggio, i Secondi Vespri, momenti che richiamano ogni anno migliaia di persone desiderose di rendere omaggio all’apostolo al quale Pistoia è profondamente legata fin dal Medioevo. Anche quest’anno il programma comprende numerosi eventi culturali, aperture straordinarie dei musei cittadini e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico locale.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa conserva alcune tradizioni che rendono unica questa ricorrenza. La più celebre è senza dubbio la Giostra dell’Orso, l’antica competizione cavalleresca che vede sfidarsi i quattro rioni cittadini in Piazza del Duomo. Pur essendo oggi una rievocazione storica, la manifestazione continua a rappresentare un forte simbolo dell’identità pistoiese e richiama ogni anno migliaia di spettatori. Cortei in costume medievale, sbandieratori, musici e figuranti riportano la città all’atmosfera dei secoli passati, quando la devozione verso San Jacopo si intrecciava con la vita civile della comunità.
La figura di San Jacopo occupa un posto speciale nella storia di Pistoia anche grazie alla preziosa reliquia dell’apostolo custodita nella Cattedrale di San Zeno fin dal XII secolo. Questo importante dono contribuì a trasformare la città in una delle principali tappe dei pellegrinaggi medievali, tanto da far guadagnare a Pistoia il titolo di “piccola Santiago”. Ancora oggi numerosi pellegrini raggiungono la Cappella di San Jacopo per sostare in preghiera davanti all’altare argenteo che custodisce le reliquie del santo, testimonianza di una devozione rimasta viva attraverso i secoli. La festa del patrono continua così a rappresentare molto più di una semplice ricorrenza del calendario liturgico: è il momento in cui Pistoia riscopre le proprie radici, la propria storia e quel profondo senso di appartenenza che, anno dopo anno, si rinnova nel nome di San Jacopo, pellegrino di Cristo e guida spirituale della città.


