Il papa invita a pregare per medici e infermieri in questo difficile momento

di Pubblicato in Dal Vaticano, News


La settimana scorsa, quando i casi di coronavirus confermati dall’inizio della pandemia hanno superato i 50 milioni nel mondo, papa Francesco ha spiegato ai fedeli che il ritorno nella sua biblioteca, il mercoledì, per offrire la catechesi ai fedeli è un’ulteriore precauzione per “difenderci dai contagi”. Le preghiera del santo padre sono state quindi dirette tanto ai malati di coronavirus, in preoccupante aumento durante questa seconda ondata, quando al personale sanitario che si occupa di loro, a rischio della propria vita.

Mentre per precauzione, siamo costretti a stare in casa e muoverci il meno possibile, non dobbiamo dimenticare chi là fuori lotta per noi.

Ritirandosi in Biblioteca per l’udienza del mercoledì, papa Francesco ha sottolineato la necessità di seguire le prescrizioni delle autorità (sanitarie e politiche), che lavorano per difenderci dalla diffusione della pandemia. Questa distanza tra noi, così pesante ma così necessaria, è un offerte per il bene comune. E può diventare anche un’offerta al Signore, a cui dobbiamo rivolgere le nostre preghiere. Si prega quindi tanto per i malati, per la loro guarigione, quando per volontari, infermieri, medici e tutta la gente che si espone ad un rischio per aiutare gli altri. Persone mosse da compassione e amore cristiani, e del coraggio e dedizione necessari a prendersi cura dei malati in questo periodo tanto difficile.

“Preghiamo per loro”, ecco le parole di papa Francesco. Come già nei mesi tra il 26 febbraio e il 26 agosto, il santo padre ha dovuto rinunciare alla presenza dei fedeli per le udienze generali del mercoledì, tornando nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. Decisione presa dopo che nell’udienza generale del 21 ottobre, un fedele era risultato positivo al Covid-19.

Grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, il papa ha comunque impartito la sua catechesi, evitando di mettere a rischio la salute dei partecipati. Solo in Europa i casi di contagio hanno superato i 10 milioni, con i Paesi costretti a imporre nuove restrizioni, proprio come avvenuto in Italia, con la suddivisioni delle regioni per indice di contagiosità (Rt). Ai fedeli, Francesco ha voluto ricordare che si può ancora sentire una vicinanza nella preghiera, attraverso la quale i fedeli possono trovare la forza per superare questo fosco periodo.

Autore: Redazione