La Preghiera per i Governanti nella Liturgia del Venerdì Santo: un impegno di carità universale

Preghiera dei Fedeli per i Governanti (Dal Venerdì Santo)

Preghiamo per coloro che governano le nazioni,
perché Dio illumini la loro mente e il loro cuore,
perché cerchino il vero bene e la pace di tutti.

Dio onnipotente ed eterno,
che hai nelle tue mani le aspirazioni degli uomini
e i diritti di ogni popolo,
guarda con benevolenza coloro che ci governano;
fa’ che, con il tuo aiuto,
promuovano dovunque una pace duratura,
la giustizia sociale e la libertà religiosa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

La Preghiera per i governanti fa parte della solenne serie di intenzioni che compongono la ‘Orationes sollemnes’ del Venerdì Santo, il momento liturgico più antico della Chiesa cattolica per quanto concerne l’intercessione universale. Questa preghiera non è un’aggiunta recente, ma affonda le sue radici nella tradizione apostolica, riflettendo l’esortazione di San Paolo nella Prima Lettera a Timoteo, dove viene chiesto di elevare suppliche e preghiere per i re e per tutti quelli che stanno al potere, affinché si possa condurre una vita calma e dignitosa.

Dal punto di vista teologico, questa intenzione si inserisce nel cuore della Passione. Proprio mentre la Chiesa contempla il Cristo innalzato sulla Croce, che si è lasciato giudicare dal potere terreno di Ponzio Pilato, essa ribadisce la propria appartenenza al Regno di Dio che non è di questo mondo. Pregare per i governanti non significa sottomettersi acriticamente alle autorità, ma riconoscere che ogni potere proviene dall’alto e che coloro che reggono le sorti dei popoli sono chiamati a una responsabilità morale suprema di fronte al Creatore.

Una curiosità liturgica rilevante è che, nel rito romano, questa preghiera è preceduta da una diaconia che invita il popolo a inginocchiarsi (flectamus genua) e a levarsi (levate) dopo un momento di silenzio, un gesto di profonda umiltà che sottolinea la solennità del momento. Storicamente, il testo ha subito adattamenti per riflettere le diverse epoche, passando dalle monarchie cristiane ai moderni Stati democratici, mantenendo però inalterato il suo nucleo: la richiesta che i leader agiscano come custodi della dignità umana e del bene comune, sotto lo sguardo provvidente di Dio.

Padre Bernardo
Padre Bernardo

Frate Minore Francescano, teologo e custode della tradizione liturgica. Dedica la sua vita alla preghiera contemplativa e allo studio delle vite dei Santi. Attraverso le sue riflessioni, guida i fedeli alla riscoperta delle radici più profonde della devozione cattolica e delle grandi suppliche della tradizione ecclesiale, unendo l'umiltà francescana al rigore dottrinale.