L’eroismo del quotidiano: L’Atto di abbandono alla Divina Volontà di Santa Gianna Beretta Molla

Atto di abbandono alla Divina Volontà – Santa Gianna Beretta Molla

Signore, ti offro tutto,
accetta l’offerta di tutto ciò che mi accadrà oggi.
Signore, voglio fare la Tua volontà
e offrirti le mie gioie e i miei dolori.
Signore, aiutami a vivere bene questa giornata,
consacrandomi a Te in ogni momento,
perché tutto sia per la Tua gloria
e per il bene dei miei fratelli.
Gesù, confido in Te.

L’atto di abbandono alla Divina Volontà, profondamente legato alla spiritualità di Santa Gianna Beretta Molla, non è solo una formula di preghiera, ma rappresenta la sintesi esistenziale di una donna che ha fatto della propria vita un’oblazione continua. Gianna, medico e madre di famiglia, incarna il modello della santità della ‘porta accanto’, canonizzata da San Giovanni Paolo II nel 2004. Questa preghiera riflette la sua capacità di integrare la fede rigorosa con la quotidianità delle corsie d’ospedale e le fatiche domestiche.

Dal punto di vista teologico, il testo si inserisce nella grande tradizione del ‘totus tuus’ e dell’abbandono mistico, tipico dei santi che hanno saputo vedere nel quotidiano il luogo privilegiato dell’incontro con Dio. La richiesta di ‘offrire tutto’ richiama il sacrificio di sé che Gianna visse in modo eroico durante la sua ultima gravidanza, quando scelse di mettere la vita della figlia nascente davanti alla propria, accettando le conseguenze tragiche di tale decisione con spirito di fede incrollabile.

Una curiosità rilevante riguarda il contesto storico in cui questa orazione viene declamata: non appartiene a un trattato di teologia accademica, ma alla concretezza dell’azione. Gianna Beretta Molla è infatti una delle poche sante moderne che ha trasformato la professione medica in un vero e proprio apostolato. Pregare con queste parole significa oggi abbracciare la filosofia di vita di una donna che, pur immersa nelle dinamiche del XX secolo, ha saputo mantenere lo sguardo fisso sull’eternità, rendendo ogni gesto – dalla diagnosi di un paziente al bacio ai propri figli – una liturgia vivente.

Padre Bernardo
Padre Bernardo

Frate Minore Francescano, teologo e custode della tradizione liturgica. Dedica la sua vita alla preghiera contemplativa e allo studio delle vite dei Santi. Attraverso le sue riflessioni, guida i fedeli alla riscoperta delle radici più profonde della devozione cattolica e delle grandi suppliche della tradizione ecclesiale, unendo l'umiltà francescana al rigore dottrinale.