
Oggi la Chiesa cattolica fa memoria di San Domenico di Guzmán, grande figura del XIII secolo e fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori, comunemente noti come Domenicani. Nato in Spagna, Domenico comprese profondamente la gravità della crisi spirituale del suo tempo, segnata nel sud della Francia dall’eresia catara. Di fronte alla violenza e alle divisioni, scelse di opporre non le armi della repressione, ma la forza dirompente della predicazione dottrinale, unita a uno stile di vita radicalmente segnato dall’assoluta povertà e dalla mendicità. Santo della Parola e dello studio, promosse intensamente la teologia come strumento fondamentale per conoscere e amare Dio, fondando un ordine che ha dato alla Chiesa immensi dottori e teologi. A lui la tradizione attribuisce anche la diffusione della preghiera del Rosario, contemplata come vera e propria arma della fede e sintesi del Vangelo. Uomo di profonda compassione e contemplazione, San Domenico è oggi ricordato non solo come pilastro della spiritualità cristiana e patrono degli astronomi, ma anche come modello eterno di un apostolato che unisce la verità della dottrina al fervore della carità.




