
Oggi la Chiesa fa memoria di San Giovanni da Capestrano, figura titanica del XV secolo la cui vita si legge come un romanzo epico e spirituale. Nato come insigne giurista e governatore di Perugia, Giovanni conobbe la svolta radicale della sua esistenza durante la prigionia in seguito a un conflitto. Quell’esperienza drammatica lo condusse a spogliarsi di ogni ambizione mondana per abbracciare la regola francescana tra i Minori Osservanti. Divenne ben presto un predicatore eccezionale e infaticabile, percorrendo a piedi l’intera Europa centrale per arginare le eresie e richiamare il clero e i fedeli a un autentico rinnovamento morale. Nonostante l’età avanzata, rispose all’appello del Papa guidando con il solo segno della croce le truppe cristiane alla storica e insperata vittoria nell’assedio di Belgrado del 1456, arginando l’avanzata ottomana. Uomo di profonda preghiera e di azione travolgente, la sua eredità vive ancora oggi, non da ultimo come patrono dei cappellani militari, ricordando a ogni credente la chiamata a combattere le battaglie della fede con le armi della verità e della carità.



