
Oggi la Chiesa celebra la memoria di San Luigi Gonzaga, una figura che continua a sfidare la coscienza dei giovani di ogni epoca. Nato nel XVI secolo come primogenito del marchese di Castiglione delle Stiviere, Luigi sembrava destinato a una vita di potere, lusso e onori cortigiani. Tuttavia, il suo cuore cercava una ricchezza diversa. Rinunciando coraggiosamente ai diritti di primogenitura e alle immense sostanze della sua nobile casata, decise di abbracciare la via religiosa entrando nella Compagnia di Gesù a Roma. La sua vita spirituale trovò il compimento più alto nell’eroismo: durante l’epidemia di peste che devastò la Capitale nel 1591, Luigi non si ritirò al sicuro, ma si immerse nel dolore dei lazzaretti. Lavando i corpi dei malati e portando loro il conforto dei sacramenti, contrasse egli stesso il morbo, spegnendosi a soli 23 anni. La sua breve esistenza è diventata una luce per la gioventù cattolica, di cui è oggi patrono universale, simbolo di una purezza che non è chiusura, ma dono totale di sé al prossimo.




