Santa Eufrasia di Nicomedia

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Santa Eufrasia di Nicomedia è vissuta all’inizio del secolo IV, la giovane era una cristiana molto devota. Al tempo della persecuzione di Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculeo, venne catturata perché cristiana, imprigionata e portata davanti al magistrato. Si rifiutò di fare sacrifici agli dei e per questo venne affidata ad uno straniero perché venisse abusata.

Eufrasia per difendere la propria castità anziché la propria vita, mise in atto uno stratagemma chiamato: “lo stratagemma della vergine” comune anche ad altre sante morte allo stesso modo.

Per corrompere l’aggressore dai suoi scopi Eufrasia disse di conoscere un medicamento miracoloso in grado di rendere inviolabile il corpo di chiunque se ne spalmasse sul proprio corpo. Per fortificare il suo racconto propose al “barbaro” di provarlo su sé stessa.

Il barbaro ingannato dalle sue parole la colpì violentemente al capo con la spada decapitandola.

Questo episodio diventato famoso l tempo del vescovo Autimio viene riferito nella “Storia Ecclesiastica” di Niceforo Callisto.

La stessa santa viene riportata in altri Martirologi fra cui quello Romano al 13 marzo.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.