I 5 Santuari da non perdere nel Lazio

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Oggi il nostro viaggio ci porta nel Lazio, da questo territorio partì una gran parte dell’opera di evangelizzazione del Cristianesimo. Nella città di Roma, infatti divulgò il verbo del Cristo morto e risorto, l’apostolo Pietro, che venne a sua volta torturato e imprigionato fino ad essere crocifisso, si narra che il seguace richiese di subire tale condanna a testa in giù. Ormai nota la frase di Gesù che indicò Pietro Simone di Cafarnao come “pietra” della sua Chiesa e custode delle chiavi del Regno dei Cieli, tale avvenimento lo indica come Primo Papa della Chiesa Cattolica.

All’interno della città di Roma, si trova la Città del Vaticano, una enclave nel territorio della Repubblica Italiana, questa città-Stato gode di completa autonomia come stabilito nei Patti Lateranensi firmati l’11 febbraio 1929 tra la Chiesa Cattolica e la Dittatura Fascista in Italia, tali patti sono comunque riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana (art. 7).

Premettendo che tutte le Chiese e Santuari sono degne di nota, in questo articolo ne citiamo alcune di sicuro interesse.

 

Basilica di San Pietro in Vaticano (RM): L’importanza di questo edificio è indiscutibile, costruito sulla sepoltura dell’apostolo Pietro, l’edificazione venne ordinata da Costantino durante il papato di Silvestro I e si concluse nel 333 D.C. Parte dei marmi dell’Anfiteatro Flavio (noto anche come Colosseo) vennero utilizzati per la costruzione della Basilica. Al suo interno è possibile ammirare la scultura della Pietà dell’artista capresano Michelangelo Buonarroti, considerata opera massima di ciò che l’ingegno umano può raggiungere. Nei sotterranei sono poste le sepolture di tutti i pontefici, compreso Giovanni Paolo II.

Scheda del Santuario

 

Santuario Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) a Roma (RM): Questa struttura nasce su ordine dell’Imperatore Adriano tra il 120 ed il 124 D.C., in seguito agli incendi che danneggiarono la costruzione precedente risalente all’epoca augustea. Il nome Pantheon deriva dal greco antico “pan” = tutto “theos” = dei, quindi il tempio serviva a venerare tutte le divinità del culto romano. La struttura sferica degli interni dell’edificio sono un omaggio all’armonia delle linee e della geometria. La conversione in Basilica Cattolica avvenne nel Settimo secolo, il nome venne cambiato in Santa Maria ad Martyres, popolarmente denominata Santa Maria della Rotonda, da cui deriva il nome della piazza antistante.

Scheda del Santuario

Santuario Maria Santissima di Canneto a Settefrati (FR): Edificio nato dopo un’apparizione della Santissima Vergine ad una pastorella. La storia narra che la stessa Madonna chiese la costruzione di un tempio a lei dedicato e per confermare il fatto miracoloso fece sgorgare della limpida acqua da un sasso. Un altro prodigio è collegato a questo Santuario, consta nel fatto che numerosi fedeli tentarono di spostare la Statua che la Vergine lasciò sul posto dell’apparizione, divenne via via più pesante, gli abitanti allora appoggiarono la Statua contro una roccia, il simulacro lasciò l’impronta del capo della Vergine sulla roccia, i fedeli interpretarono questo avvenimento come segno della volontà della Madonna di tornare ove era stata rinvenuta e lì vi costruirono un Santuario.

Scheda del Santuario

 

Cappella dell’Apparizione in Sant’Andrea delle Fratte a Roma (RM): Molte apparizioni dei Santi sono causa della costruzione di Santuari, in questo caso la Chiesa era già esistente e il miracolo vero e proprio dovuto dal fatto che un giovane ateo (Alphonse Ratisbonne) venne illuminato e convertito da un’apparizione della Santissima Vergine, si tratta dell’unica apparizione Mariana avvenuta nella Città Eterna. La denominazione “fratte” deriva dal vocabolario gergale romano che indica zone ricche di vegetazione (piante e cespugli).

Scheda del Santuario

 

Santuario Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma (RM): L’edificio venne ristrutturato sotto gli Imperatori Teodosio, Valentiniano II e Arcadio tra gli anni 384 e 395 D.C. Durante i secoli la Basilica è stata ristrutturata più volte, vennero aggiunti abbellimenti come il chiostro dei Vassalletto, il baldacchino in stile gotico di Arnolfo di Cambio e il candelabro pasquale, opera di Nicola d’Angelo e Pietro Vassalletto. Venne anche aggiunta una cinta muraria per arginare le invasioni alla fine del Nono Secolo. Questa struttura è una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma assieme a San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore.

Scheda del Santuario

Autore: Andrea Bevilacqua

Nato ad Ancona nel 1990, Diplomato in Ragioneria presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Grazioso Benincasa". Grande appassionato di storia, cultura e scrittura.