
Preghiera per ottenere l’umiltà – Sant’Ignazio di Loyola
Signore, non permettere che io diventi orgoglioso.
Non permettere che io mi vanti dei miei talenti.
Insegnami a considerare gli altri migliori di me.
Insegnami a gioire del successo altrui.
Insegnami ad accettare le critiche con umiltà.
Insegnami a cercare solo la Tua gloria e non la mia.
Amen.
La preghiera per l’umiltà attribuita a Sant’Ignazio di Loyola affonda le sue radici nella spiritualità degli Esercizi Spirituali, pilastro portante della Compagnia di Gesù. Sebbene il testo rifletta la sintesi estrema della pedagogia ignaziana, il suo contenuto è profondamente legato al concetto di ‘indifferenza’ ignaziana, ovvero la capacità dell’anima di distaccarsi dalle proprie ambizioni personali per conformarsi unicamente alla volontà divina.
Teologicamente, questa invocazione sfida il cuore del peccato originale: la superbia. Sant’Ignazio, da ex cavaliere ferito a Pamplona, comprese che il vero atto di valore non risiede nella gloria mondana, ma nel ‘farsi piccoli’ per lasciare spazio all’azione di Dio. L’umiltà, in questa prospettiva, non è svalutazione di sé, ma veritiera percezione della creaturalità davanti al Creatore.
Una curiosità storica risiede nel fatto che questa preghiera è spesso utilizzata nei momenti di discernimento spirituale all’interno del noviziato gesuita. Il testo funge da ‘esame di coscienza’ quotidiano, aiutando il fedele a purificare le proprie intenzioni e a combattere la sottile tentazione del narcisismo spirituale, un tema quanto mai attuale anche nella società contemporanea, dominata dall’apparenza e dal confronto sociale.




