
Il 23 settembre la Chiesa celebra San Pio da Pietrelcina, una delle figure spirituali più conosciute e amate del Novecento. È una giornata particolarmente importante per milioni di fedeli, perché proprio il 23 settembre del 1968 Padre Pio morì a San Giovanni Rotondo. Nella tradizione cristiana il giorno della morte di un santo viene considerato anche il giorno della sua “nascita al cielo”, ed è per questo che la sua memoria liturgica cade in questa data.
Padre Pio nacque a Pietrelcina, in provincia di Benevento, nel 1887, con il nome di Francesco Forgione. Fin da giovane sentì la vocazione religiosa e nel 1903 entrò tra i Frati Minori Cappuccini, assumendo il nome di fra Pio da Pietrelcina. Dopo gli anni della formazione e del sacerdozio, nel 1916 arrivò a San Giovanni Rotondo, nel Gargano, destinato a rimanervi per il resto della sua vita. Sarà proprio questa piccola località pugliese a diventare indissolubilmente legata alla sua figura.
La vita di Padre Pio fu segnata da una intensa esperienza di preghiera e da una particolare attenzione verso la sofferenza. Migliaia di persone arrivavano a San Giovanni Rotondo per incontrarlo, confessarsi con lui, assistere alla sua Messa o semplicemente affidargli le proprie preoccupazioni. Il confessionale divenne uno dei luoghi più importanti della sua missione sacerdotale: per ore incontrava persone provenienti da ogni parte d’Italia, ascoltandone le storie e invitandole alla conversione e alla riconciliazione.
Intorno alla sua figura si sviluppò anche una straordinaria fama legata ai fenomeni mistici. Tra gli episodi più conosciuti ci sono le stigmate, che Padre Pio portò per molti anni. La sua esperienza fu sottoposta nel tempo a numerosi accertamenti e valutazioni da parte delle autorità ecclesiastiche. La Chiesa, nel riconoscerne la santità, ha posto però al centro soprattutto la sua vita di fede, la sua testimonianza sacerdotale e la sua dedizione alle persone sofferenti.
Proprio la cura dei malati rappresentò uno degli aspetti più concreti della sua opera. Padre Pio volle infatti realizzare un grande ospedale che potesse offrire assistenza alle persone malate, indipendentemente dalle loro condizioni economiche. Nacque così la Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurata nel 1956 a San Giovanni Rotondo. L’idea era quella di affiancare alla cura del corpo anche l’attenzione alla persona nella sua dimensione umana e spirituale.
Il 23 settembre, a San Giovanni Rotondo, la memoria di Padre Pio assume naturalmente una dimensione particolare. Il santuario viene raggiunto da pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e da numerosi Paesi del mondo. Le celebrazioni religiose, le Messe, la preghiera e la venerazione delle reliquie scandiscono una giornata nella quale la devozione popolare diventa protagonista.
Ma cosa accade, concretamente, il 23 settembre? La giornata è caratterizzata dalle celebrazioni liturgiche solenni, dalla partecipazione dei fedeli alle Messe e dai momenti di preghiera dedicati al santo. I pellegrini si raccolgono nei luoghi che hanno segnato la sua vita, dalla chiesa dove celebrava alla cripta e agli spazi del santuario, in un percorso che permette di ripercorrere la sua esperienza spirituale.
Uno dei momenti più suggestivi è proprio quello della preghiera davanti alle reliquie di San Pio. Per molti fedeli non si tratta semplicemente di visitare un luogo religioso, ma di compiere un vero pellegrinaggio personale. C’è chi arriva per ringraziare, chi per chiedere una grazia, chi per affidare a Padre Pio una persona cara e chi semplicemente cerca un momento di raccoglimento.
La storia di Padre Pio è inoltre strettamente legata alla misericordia. Nel corso della sua vita invitò continuamente le persone a non fermarsi davanti alle proprie difficoltà, ma a ritrovare nella preghiera e nella fede una possibilità di speranza. La sua popolarità, ancora oggi, non deriva quindi soltanto dai fenomeni straordinari che gli sono stati attribuiti, ma anche dalla capacità di parlare alle persone attraverso parole semplici e attraverso una vita interamente dedicata alla dimensione spirituale e alla cura degli altri.
Nel 2002 Giovanni Paolo II lo proclamò santo in una solenne celebrazione in piazza San Pietro. Fu un evento storico, seguito da una partecipazione enorme di fedeli, che confermò quanto la devozione verso il frate cappuccino avesse ormai superato i confini di San Giovanni Rotondo e dell’Italia.
Ogni anno, dunque, il 23 settembre San Giovanni Rotondo torna a essere il centro della devozione a Padre Pio. Migliaia di persone percorrono le stesse strade che il frate percorse per decenni, entrano nei luoghi della sua preghiera e si raccolgono davanti alle sue reliquie. È una giornata nella quale la memoria di un uomo vissuto nel secolo scorso continua a incontrare le domande e le speranze delle persone di oggi.
E forse è proprio questa la particolarità della festa di San Pio: non celebra soltanto un personaggio della storia religiosa italiana, ma una testimonianza che continua a vivere attraverso chi sceglie, ogni anno, di mettersi in cammino verso il Gargano. Il 23 settembre, nella prospettiva cristiana, non è quindi soltanto l’anniversario della morte di Padre Pio, ma il giorno in cui la Chiesa ne celebra la nascita alla vita eterna e ripropone il suo invito alla preghiera, alla conversione, alla misericordia e alla vicinanza verso chi soffre.




