La gioia dello spirito: l’attualità della Preghiera per il buon umore di San Tommaso Moro

Preghiera a San Tommaso Moro per il buon umore

Dammi, o Signore, una buona digestione,
e anche qualcosa da digerire.
Dammi la salute del corpo,
con il buon umore necessario per mantenerla.
Dammi, o Signore, un’anima santa
che sappia far tesoro di ciò che è buono e bello,
e che non si spaventi all’aspetto del peccato,
ma trovi il modo di rimettere le cose a posto.
Dammi un’anima che non conosca la noia,
i mormorii, i sighiozzi e i lamenti,
e non permettere che io mi affanni troppo
per quella cosa ingombrante che si chiama “io”.
Dammi, Signore, il senso dell’umorismo,
concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,
per scoprire nella vita un po’ di gioia
e darne anche agli altri.

La celebre Preghiera per il buon umore, comunemente attribuita a San Tommaso Moro, rappresenta uno dei testi devozionali più sorprendenti e amati della tradizione cattolica. A dispetto della sua fama millenaria, le origini storiche di questa supplica sono relativamente recenti: il testo non fu infatti composto materialmente dal celebre cancelliere inglese del XVI secolo, martire della coscienza e della Chiesa cattolica, ma fu rinvenuto tra le sue carte e i suoi scritti spirituali custoditi nella Torre di Londra, dove attese il martirio per ordine di Enrico VIII.

Dal punto de vista teologico, questa preghiera demolisce il falso stereotipo di una santità cupa, rigida e distante dalla realtà terrena. Chiedere a Dio “una buona digestione” e “il senso dell’umorismo” può apparire dissacrante a un primo sguardo superficiale, ma rivela invece una profonda incarnazione della fede cristiana. San Tommaso Moro, uomo di immenso ingegno, fine umanista e statista brillante, comprese che la vera gioia spirituale (la letizia evangelica tanto cara a San Francesco) passa attraverso l’accettazione umile e lieta della propria umanità, liberandosi dall’egoismo e dalla presunzione di poter controllare ogni aspetto dell’esistenza.

Nel contesto ecclesiale odierno, caratterizzato spesso da ansie e polarizzazioni, questa preghiera assume una valenza giornalistica e profetica straordinaria. Viene spesso recitata da psicologi cattolici, operatori pastorali e famiglie che cercano un antidoto spirituale al cinismo e alla depressione moderna. Il “buon umore” invocato dal santo non è semplice ilarità superficiale, ma frutto maturo della grazia divina: uno scudo protettivo contro il pessimismo, uno strumento di apostolato capace di attrarre gli altri a Cristo attraverso la bellezza contagiosa del sorriso e della serenità interiore.

Padre Bernardo
Padre Bernardo

Frate Minore Francescano, teologo e custode della tradizione liturgica. Dedica la sua vita alla preghiera contemplativa e allo studio delle vite dei Santi. Attraverso le sue riflessioni, guida i fedeli alla riscoperta delle radici più profonde della devozione cattolica e delle grandi suppliche della tradizione ecclesiale, unendo l'umiltà francescana al rigore dottrinale.