La Luce negli Occhi e nell’Anima: L’Orazione a San Raffaele Arcangelo

Orazione a San Raffaele Arcangelo per la guarigione dei ciechi

Glorioso Arcangelo San Raffaele, medicina di Dio,
che con il tuo tocco guaristi la cecità di Tobia,
volgi il tuo sguardo compassionevole verso di noi.
Tu, che sei guida sicura nel cammino della vita,
intercedi presso l’Altissimo affinché doni la luce ai nostri occhi
e la chiara visione della verità ai nostri cuori.
Liberaci dalle tenebre dell’errore e dall’oscurità dello spirito,
affinché, guariti dalle nostre infermità,
possiamo lodare in eterno la misericordia del Padre.
Amen.

L’orazione a San Raffaele Arcangelo si radica profondamente nel Libro di Tobia, testo deuterocanonico dell’Antico Testamento. In questo racconto, l’Arcangelo si rivela come colui che accompagna il giovane Tobia nel suo viaggio, offrendogli non solo protezione fisica, ma anche la cura per la cecità del padre, Tobit, attraverso l’uso del fiele di un pesce. Da questa narrazione biblica, il nome ‘Raffaele’ — che in ebraico significa letteralmente ‘Dio guarisce’ — è divenuto nel corso dei secoli sinonimo di intercessione taumaturgica.

Dal punto di vista teologico, la figura di Raffaele trascende il miracolo clinico per abbracciare una dimensione di illuminazione spirituale. La Chiesa Cattolica, specialmente nella tradizione devozionale popolare, ha sempre interpretato la guarigione fisica di Tobit come un’allegoria della salvezza: la cecità rappresenta l’allontanamento da Dio, mentre la restituzione della vista simboleggia il ritorno alla visione soprannaturale e alla Grazia divina.

Curiosamente, San Raffaele è stato venerato per secoli non solo dai ciechi, ma anche dai viaggiatori e da coloro che soffrono di infermità croniche. Sebbene il calendario liturgico post-conciliare abbia unificato la festa dei tre Arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele) al 29 settembre, la pietà popolare continua a mantenere vive queste orazioni specifiche, che fungono da ponte tra la sofferenza umana, spesso percepita come ‘oscurità’, e l’intervento benefico del divino tramite gli spiriti celesti.

Padre Bernardo
Padre Bernardo

Frate Minore Francescano, teologo e custode della tradizione liturgica. Dedica la sua vita alla preghiera contemplativa e allo studio delle vite dei Santi. Attraverso le sue riflessioni, guida i fedeli alla riscoperta delle radici più profonde della devozione cattolica e delle grandi suppliche della tradizione ecclesiale, unendo l'umiltà francescana al rigore dottrinale.